A volte basta un abbraccio per creare felicità

Il nostro obiettivo primario, dovrebbe essere quello di svegliarci al mattino con intento di creare felicità. “Facile a dirsi più difficile da farsi” direbbe qualcuno. A mio avviso errore è pensare che la felicità, è nell’ottenere grandi cose, non a caso nell’immaginario comune la si intende come una sorta di processo finale.

Siamo abituati a ragionare per obiettivi: gli studi, il lavoro, il matrimonio, la realizzazione personale, i guadagni, gli investimenti.  Ma se continui a pensare la felicità come un obiettivo da raggiungere, stai sicuro la inseguirai per sempre e non troverai mai. La felicità piuttosto è un processo, una strada labirintica, un’esperienza momentanea.

Per questo, continuo a ribadire, il concetto, che la felicità la crei ogni giorno: con le buone idee, con i bei gesti, con l’accontentarti dell’essenziale, e anche con un semplice abbraccio. Non sarà il raggiungimento di quella determinata cosa a determinare la tua felicità.

A volte basta un abbraccio per essere più felici

C’è una famosa frase di Papa Govanni XXIII: “Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa”. 

Oltre ad una carezza, aggiungerei IO: “Donate anche un caloroso abbraccio“.

Pablo Neruda scriveva: “Un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro, affinché possa continuare il proprio cammino meno solo”.

Durante un abbraccio i cuori delle persone sono vicinissimi, la produzione di dopamina (ormone del piacere) è stimolata e quindi aumenta grazie al contatto fisico.

Secondo la scienza abbiamo bisogno di almeno 4 abbracci al giorno, per vivere meglio.

Il mio suggerimento, è quello di scioglierCi di più, cercando di essere più affettuosi. La ricerca del contatto umano produrrà indirettamente la nostra felicità. Solo chi saprà costruire belle relazioni avrà maggiori possibilità di creare felicità.

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Francesco Sassano

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