A volte ignoro anche me stesso: pratiche d’amor proprio

Tv e social hanno moltiplicato il numero degli opinionisti. Li
trovi ovunque, tutti parlano, consigliano, predicano, da questo o quel palco,
da quella trasmissione televisiva o attraverso i canali social.

In mezzo a questo chiacchiericcio, ciò che fa la differenza è sapere
discernere, ragionare con la propria testa, ascoltare senza assorbire qualunque
cosa, anzi, la capacità d’allenare di più di questi tempi è quella di
imparare a ignorare
. Nassim Taleb, uno dei più grandi
saggisti dei nostri tempi, non a caso, suggerisce a tal proposito di de-narrare,
ossia spegnere la tv, ridurre il tempo che solitamente dedichiamo alla lettura
di giornali e social e addestrare le nostre capacità di ragionamento.

Per ridurre i livelli di pressione sociale, ai quali, vuoi o non vuoi siamo
sottoposti tutti i giorni è necessario respingere al mittente le tante
opinioni: grezze, banali e superficiali. Non sempre c’è cattiveria dietro certi
pareri ma imparare a ignorarli è importante.

Sai quanti mal di testa, discussioni inutili, potresti risparmiarti se
impari a distinguere tra cosa ignorare e cosa no? Per esempio, nel tuo
quotidiano ti può capitare di ascoltare i soliti discorsi di quel tuo amico,
parente, collega che ti rendono puntualmente più vuoto, più nervoso, e
rancoroso. La cosa migliore che puoi fare, è ignorare quanto dice. Inutile
stare a dibattere ore ed ore, a volte, la cosa più saggia da fare e passare ad
un altro argomento. Risparmi tempo, eviti inutili mal di pancia, e alla lunga
ti sentirai anche più soddisfatto.

Ricordati non devi prestare la tua attenzione a tutto, non devi essere una
spugna, che assorbe qualunque cosa ti venga vomitata addosso. Non va bene. La
chiave sta nel sapere valutare. Io per esempio ignoro certe persone, che mi
vogliono provocare, che non hanno intenzioni nobili e sincere.

Ignorare chi ti urla contro, o chi, gratuitamente ti accusa dei suoi
fallimenti è l’atteggiamento giusto per non essere trascinati nel vortice
dell’invidia, dell’odio e del rancore.

In quel momento, fare finta di niente, provare a distrarsi può essere il
modo migliore per smorzare la tensione. C’è chi sfoglia un buon libro, chi se
ne va al parco, chi ascolta la musica ad alto volume. Tutto è lecito pur di non
cadere nella trappola delle opinioni altrui per poi starci male.

Bisogna tenere sempre a mente, che le opinioni degli altri, non sono fatti,
non rappresentano la verità assoluta, non meritano sempre la nostra attenzione.
Tutti sono liberi di esprimere il proprio parere, ma ricorda, anche tu sei
libero di ignorarlo. Come imparare ad ignorare il brusio degli altri? Facile,
partendo da noi stessi. Tante volte anche noi pensiamo stupidaggini, ci
preoccupiamo per cose insensate, giudichiamo senza sapere, produciamo una serie
infinita di pensieri negativi. Per questo motivo, a volte mi capita di ignorare
perfino me stesso
, così facendo mi proteggo dalla molteplicità di Io
che convivono dentro di me.

 Ognuno dice la sua, non tutti sono gentili e carini, c’è chi
urla e dice le cose con rabbia, cattiveria, rancore ed invidia. Non sempre ho
la pazienza di osservarli tutti! 

La medicina migliore, almeno per me, è ignorarli, solo così i miei piccoli
Io si rimettono in fila uno dietro l’altro, dopo il reclamo c’è il tempo del
silenzio. A quel punto, per
amor mio
smetto di starli a sentire, e, allora li ignoro non
partecipo mi distraggo.

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Francesco Sassano

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