Allenatevi ai cambiamenti, certe volte la felicità è tutta lì dentro
La vita è un viaggio, fatto di salite e discese. Allenarsi ai cambiamenti è un passo decisivo. Tutti abbiamo delle esigenze, se restano insoddisfatte, è naturale sentirsi stressati o insoddisfatti.
Potenziare la nostra resilienza, è il modo migliore per soddisfare le nostre esigenze rispondendo alle sfide che la vita ci riserva ogni giorno.
Ogni Uomo ha tre bisogni fondamentali: sicurezza, gratificazione e socialità. Devi sapere che l’apparato neurale che ha permesso ai nostri antenati di rispondere a questi tre bisogni è rimasto sostanzialmente uguale al nostro. Con questo ti sto dicendo che abbiamo lo stesso cervello di chi viveva prima di noi, duecentomila anni fa.
Ma cos’è cambiato?
È cambiato soltanto il nostro habitat. Abbiamo una vita più comoda rispetto ai nostri antenati. Homo Sapiens, aveva bisogno di sicurezza trovando un riparo per la gelida notte, gratificazione nel procacciarsi il cibo e socialità creando legami stabili all’interno del suo clan familiare. Non siamo così tanto diversi, certo oggi è più semplice avere un tetto e un letto caldo, del buon cibo, ed abbiamo potenzialmente migliaia di amici. Quindi se da un lato abbiamo una vita più comoda dall’altro non sempre siamo capaci di gestire al meglio i cambiamenti.
I quattro elementi essenziali per vivere serenamente
Esistono quattro sistemi essenziali per soddisfare le nostre esigenze: osservare e comprendere la realtà dei nostri tempi, l’acquisizione di risorse materiali, la buona regolamentazione dei pensieri, emozioni e comportamenti e la capacità di allacciare relazioni soddisfacenti con gli altri e con il mondo esterno. Siccome, nella vita di ognuno di noi, nulla è scritto. È tutto un divenire, e niente è controllabile. A volte abbiamo una percezione sbagliata di noi stessi. Le nostre esperienze negative influiscono il nostro percorso e ci restituiscono un’immagine distorta. Se a tutto questo, poi ci mettiamo dentro, l’idea sbagliata che siamo ciò che produciamo, è facile sentirsi insoddisfatti.
Forse hai bisogno di non sentirti per forza di cose performante, e, di sperimentare nuovi approcci mentali per darti sostegno, per essere più compassionevole verso te stesso e gli altri.
Per mettere da parte quel senso di inadeguatezza, che, troppe volte ti senti ingiustamente cucito addosso dal sistema circostante.
Cambiare la mente, i passi decisivi:
Cambiare la tua mente, è un passo decisivo, il nostro cervello si riplasma ogni volta che entra in contatto con nuove esperienze.
Con un piccolo sforzo, possiamo fare tanto. Per allentarti ai cambiamenti, è importante tenere a mente 3 passaggi:
- Prova a compiere piccoli passi, ogni giorno, con costanza. Modifica una tua abitudine.
- Non giudicarti durante il cambiamento, ma allo stesso tempo datti un tempo e fai un check a metà strada per capire dove stai andando.
- Fai di tutto per portare a casa il risultato, impegnati il più possibile, ma ricorda importanza del viaggio il tuo obiettivo finale è solo una tappa ma di mezzo c’è la vita.
Carlos Castaneda, recita: “Tutte le strade sono uguali. Non portano da nessuna parte”. Piuttosto aggiungerei io, chiediti: “La strada che ho deciso di percorrere ha un cuore?”. Cosa possiamo fare per cambiare il nostro atteggiamento mentale nei confronti della vita di tutti i giorni? Il nostro cervello ha bisogno di essere allenato, usare la mente per cambiare il cervello è un passaggio decisivo. Usare questo potere interno, che risiede in ognuno di noi, è importante più che mai soprattutto oggi quando molti di noi sono stimolati da forze esterne: consumismo, media, cattive politiche, e guerre.
Per rispondere al meglio, abbiamo bisogno di risorse interiori, come resilienza, gratitudine, riconoscere le emozioni positive, creare i presupposti per avere maggiore intuizione e autostima. Non c’è crescita, senza cambiamento, non c’è crescita senza un percorso interiore. In definitiva, usare la mente per cambiare il cervello in meglio significa vivere esperienze di vita più consapevoli. I nostri cervelli a volte sono disabilitati e forse è questo uno dei problemi principali del nostro malessere. Tante volte a determinare i nostri mali è la nostra inconsapevolezza. Perché come disse Tiziano Terzani: “Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.”