Cercate di comprendere invece di dominare

Non sempre le persone che ci sono accanto rispondono alle nostre aspettative. La vita è ricca di contraddizioni, tante volte ci troviamo di fronte a problematiche inaspettate, le nostre relazioni sociali soffrono dei contesti sbagliati, di valutazioni approssimative o del semplice cambiamento delle dinamiche iniziali. Non è facile dare spiegazioni aprioristiche. L’unica strada da perseguire è scegliere di rispondere alle nuove sfide nel modo adeguato. Le situazioni di vita nuove ed inaspettate, spaventano chiunque, e quando siamo convinti di aver subito un torto, la rabbia ed il rancore rischiano di prendere il sopravvento sulle nostre scelte. Tante volte, giudichiamo senza osservare. Invece, una delle massime virtù umane, sta nell’avere un atteggiamento benevolo nei confronti dell’Altro. Invece di passare le nostre giornate ad emettere sentenze nei confronti del nostro vicino, dei nostri parenti o colleghi di lavoro. Forse, sarebbe il caso, ogni tanto di comprendere invece di dominare. Osservare invece di giudicare. Quando ti limiti ad osservare, guardi la realtà così com’è, cerchi di comprendere ed a volte riesci anche a trovare una soluzione al problema. Invece, quando ti lasci andare a facili giudizi, corri il rischio di esprimere i tuoi sentimenti di rabbia, dolore e frustrazione.

Ci sono numerose tecniche, per limitare i giudizi di valore, una tra queste è auto-dialogo, è uno dei modi più efficaci per spegnere quel fuoco che divampa dentro noi ogni qual volta emettiamo un giudizio. Un fuoco alimentato da quell’insieme di paure, ossessioni, esperienze negative, che continuano a proiettare una parte del nostro essere attraverso i nostri giudizi.

Come ho provato a spiegare, avere un approccio di vita benevolo verso il Mondo ci aiuta a soffrire di meno. Allo stesso tempo, avere uno sguardo benevolo verso noi stessi tante volte ci può essere d’aiuto. Mi riferisco a tutte le volte in cui ci sentiamo in colpa di non essere belli come quel cantante, simpatici come quel nostro amico, intelligenti come quel nostro collega. Il confronto con gli altri non ci aiuta, anzi ci depotenzia. Le vite altrui non sono più belle o migliori delle nostre. Così facendo corriamo di essere dei pessimi giudici di noi stessi. Limitiamoci ad accettare le nostre imperfezioni. Accettare i nostri limiti, è il presupposto di base senza il quale non ci può essere crescita personale. Solo chi cambia prospettiva, ed inizia ad utilizzare uno sguardo compassionevole verso il proprio sé ed il Mondo, riuscirà a costruire i presupposti per capire meglio il contesto e le persone che lo abitano. Se inizi a capire te stesso sarà più facile comprendere gli altri.

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Francesco Sassano

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