Conosci te stessa, è il primo passo verso la libertà

«Conosci te stesso» è stata la massima religiosa, scritta a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Apollo a Delfi (insieme con l’invito alla moderazione, espresso nel motto: μηδὲν ἄγαν, «nulla di eccessivo»): in questo modo l’oracolo di Apollo rivolgeva all’uomo di allora, l’invito a prendersi cura di sé, per scoprire che l’essenza della nostra vita è dentro, non al di fuori di noi.

A distanza di tempo, quest’invito è ancora attuale, la conoscenza di noi stessi è l’unico modo per respingere i condizionamenti esterni e i giudizi altrui.

Questa è una verità storica che valeva tanto ai tempi dei greci quanto oggi, ma sempre più spesso è compromessa dalla nostra frettolosa modernità. Siamo sempre di corsa, scollegati dalla realtà, troppo presi, poco concentrati. Svolgiamo un’infinità di azioni con il pilota automatico inserito incapaci di prestare attenzione per ciò che proviamo nel momento presente.

La conoscenza del nostro sé, è il primo passo verso la libertà. Senza un’adeguata conoscenza di sé che –  ovviamente va oltre il nostro nome e cognome, la nostra appartenenza sociale, il nostro cibo preferito – che riguarda quella parte di noi più profonda che tante volte ignoriamo per pigrizia, o, soffochiamo per paura o vergogna. Dare poca importanza alla nostra esplorazione interiore, significa restare prigionieri del pensiero altri: Cosa pensano di me? Cosa diranno di me?

Ci tengo a puntualizzare, un concetto, la totale libertà l’acquisisci nel momento in cui riesci a mettere in fuorigioco il giudizio altrui. La vera libertà, nasce dalla comprensione più profonda di chi siamo.

Conoscersi significa mettersi alla prova, capire quali sono i nostri punti di forza ed i nostri limiti, riconoscere quale sia il motore che ci tiene accesi nonostante tutte le problematiche, le insidie, le difficoltà che possiamo incontrare durante il percorso della nostra vita.

L’invito che ti faccio e fare attenzione, a non scambiare la cura di sé con la performance. Lo spirito del nostro tempo ci spinge ad avere un corpo perfetto o una vita perfetta. Ci esorta ad avere tutto sotto controllo, ad essere persone risolute e performative.

Invece, prendersi cura di sé, significa così come pensava Seneca, di avvicinarsi a se stessi, e questo passo va fatto solo e soltanto da te. Con le tue gambe devi incamminarti e scoprire: dove ti trovi, dove desideri andare. Non si tratta di fare una maratona, non è una gara a chi arriva prima, è un cammino che costruisci attraverso la tua velocità ed il tuo passo.

Cosa significa, prendersi cura di sé? Secondo la filosofa, Maura Gancitano, nel suo libro, “Prendila con filosofia”, la risposta è la seguente: “Fare quello che è giusto nel momento giusto e nella giusta misura”. La tendenza moderna, invece, è mutuata dal nostro approccio economicistico alla vita, è quindi sempre più spesso sento dire: di capitalizzare il nostro tempo lavorativo, ottimizzare il nostro tempo libero, monetizzare i nostri talenti, infilare mille impegni nella stessa giornata.

Tutto questo alla lunga ci porta ad aver ansia e sensi di colpa, perché ci conduce ad essere persone competitive e performative, perennemente irrisolte. Il percorso di avvicinamento a se stessi, è un’avventura, significa trovare il giusto equilibrio, senza la fretta di raggiungere un traguardo finale, perché non esiste.

Picture of Francesco Sassano

Francesco Sassano

Tabella dei Contenuti