Cosa fai per aggiungere valore al mondo?

L’altro giorno ho incontrato Luca, un mio carissimo amico, ci siamo dati appuntamento in un bar del centro. Dopo il più classico: “Come stai?” (per fortuna, c’è chi te lo chiede ancora) ci siamo imbattuti su una tematica molto complessa: Cosa facciamo per aggiungere valore al mondo?

Bella domanda, di quelle toste, si potrebbe passare tutta la notte a discuterne. Forse sarebbe anche un ottimo esercizio da fare con noi stessi. Una modalità per interrogarci su cosa accade fuori da casa nostra. Di sicuro un modo per non cadere nel solito qualunquismo da bar, quello fatto di frasi fatte e cornetti al cioccolato. Mentre io e Luca, eravamo lì al tavolo. Un signore, sulla cinquantina, ben vestito si è seduto al tavolo accanto al nostro. Anche lui ha ordinato una birra inserendosi nel discorso.

Ha iniziato a sciorinarci una serie di luoghi comuni, fino a dirci: “gli immigrati sono tutti delinquenti”. Dico, io: “Mi scusi da dove lo deduce?” Di tutta risposta il tizio parte con una serie di sillogismi generalizzanti che tante volte diventano un’abitudine di pensiero. E quindi, per lui un teppistello di seconda generazione, diventa “una baby gang che controlla i nostri quartieri”, un musulmano che fa un discorso violento contro l’Occidente significa che “tutti i musulmani sono terroristi”, e cose simili “l’islam è violenza, è prevaricazione”.

Quando il signore finalmente mi ha chiesto la mia opinione, ho cercato di smontare le sue convinzioni ma non ci sono riuscito. Secondo gli psicologi, circa il 70-80% delle nostre convinzioni sono negative. Lo sappiamo bene, siamo esseri molti pigri, difficilmente tendiamo a metterci in discussione a ripensare ai nostri pregiudizi. Così io e Luca, abbiamo deciso di pagare e salutare cordialmente il signore. Sarebbe stato inutile proseguire il discorso dall’altra parte non c’era alcuna predisposizione o interesse ad ascoltare.

Ma a te voglio dire come la penso: Cosa facciamo per dare una sterzata a questo mondo? Ci lamentiamo degli immigrati, puntiamo il dito contro il diverso. Siamo tutti bravi a giudicare i comportamenti degli altri. Allo stesso tempo mi chiedo, siamo capaci di chiederci: Cosa facciamo di così diverso, per aggiungere valore a questo mondo?

Se il parco sotto casa, la scuola dei nostri figli, il posto in cui viviamo è lo specchio di noi stessi non serve a niente lamentarsi.

È vero, il sistema non ci aiuta, la politica men che meno, in fondo loro ci vogliono impauriti e spaventati. A pensarci bene anche il signore del bar, è solo bloccato e terrorizzato da ciò che non conosce o non cerca di conoscere.

Con ciò cosa voglio dire? Vuoi essere felice, allora comincia da te, anche se il contesto che hai attorno è pessimo, sporco e marcio. Inizia da te, inizia con il fare semplici cose, come ad esempio: raccogliere la cartaccia sotto casa tua invece di prenderla a pestate, sorridi di più e cerca di entrare in contatto con ciò che ti spaventa. In che modo? Fai la carità, impegnati nel volontariato, studia e conosci da vicino chi viaggia da una Paese lontano alla ricerca di futuro migliore prima di giudicarlo senza sapere niente di Lui.

Picture of Francesco Sassano

Francesco Sassano

Tabella dei Contenuti