Credere in se stessi a volte non basta. E vi spiego, il perché… ?
Oggi prendo in prestito le parole della filosofa e scrittrice Michela Marzano, “Bisogna credere in se stessi per poter poi aprirsi agli altri, ma questa fiducia, questa «autostima» come la chiamano alcuni guru aziendali, non è sufficiente.”
Siamo inseriti in un mondo del lavoro, sempre più individualista e competitivo. Come sostiene Michela Marzano, è importante credere in se stessi ma non basta. Piuttosto dovremmo impegnarci a creare degli ambienti di lavoro più collaborativi e solidali. È vero l’autosufficienza ci può portare lontano ma il riconoscimento degli altri, è il fattore determinante, quello che ci permette di fare il salto di qualità anche da un punto di vista lavorativo.
Quando comprendi che gli altri, ci sono, esistono e sono delle persone il tuo valore umano, la tua professionalità, il tuo brand o azienda acquisiscono una preziosità che li distingue dalla mediocrità dilagante.
Solo chi riconosce il valore degli altri può crescere, può realizzarsi come persona. Solo chi costruisce successi collettivi e non solo individuali ha un posto nel cuore delle persone. Bisogna smontare il falso mito che racconta che credere in se stessi basti a raggiungere ogni traguardo.