“Dentro e oltre” di Federica Savasta: un viaggio fuori e dentro di sé
La vita è un viaggio, e lo sa bene Federica Savasta, autrice di “Dentro e Oltre”, un libro nato di getto, quasi come un’esigenza. Un’urgenza interiore, maturata dopo anni di trasformazione personale, che ha preso forma al ritorno da un viaggio particolarmente significativo. Da quel momento, nel giro di poche settimane, Federica ha condensato le lezioni più importanti della sua vita in un testo che fonde racconto, riflessione e strumenti pratici di crescita personale.
È un libro che si legge tutto d’un fiato, proprio come – ci racconta – ha vissuto alcuni degli ultimi anni della sua vita. Anni intensi, fatti di sfide, dolore, risalite e nuove consapevolezze.
Il viaggio dell’eroe: da dentro verso oltre
In “Dentro e Oltre” si riflette chiaramente la struttura archetipica del viaggio dell’eroe, teorizzato da Joseph Campbell, secondo cui ogni trasformazione profonda segue una serie di tappe: la chiamata, la soglia, le prove, l’abisso, la rinascita, il ritorno. Proprio come Ulisse nel suo Odissea, o come Frodo ne Il Signore degli Anelli, o ancora come Simba ne Il Re Leone, anche Federica sente una chiamata al cambiamento, attraversa territori sconosciuti, affronta perdite, paure, ma alla fine ritorna più forte, consapevole e pronta a condividere il suo sapere con il mondo.
Federica parte da sé: dai suoi viaggi tra mari, deserti, montagne e metropoli, nei quali ogni luogo è metafora di un’area della sua interiorità. Non si tratta mai di semplici spostamenti geografici, ma di tappe scelte per esplorare aspetti nascosti, a volte dolorosi, di sé stessa.
Il suo messaggio è chiaro: solo affrontando ciò che ci fa paura possiamo trasformarlo, solo scegliendo possiamo liberarci. Chi non sceglie, resta intrappolato.
Un metodo che parte dal cuore
Il cuore del libro è il metodo O.L.T.R.E., acronimo di Ottieni Liberando le Tue Reali Emozioni, che Federica ha elaborato dopo anni di studi, esperienze, formazione e – soprattutto – ascolto. È un approccio che non si limita alla teoria, ma offre strumenti pratici per lavorare su sé stessi in profondità, partendo dall’accoglienza delle proprie emozioni, anche quelle più scomode.
Federica ci accompagna con autenticità in questo percorso. Alterna racconti intimi, riflessioni profonde e tecniche di coaching efficaci, mantenendo sempre uno stile accessibile e umano. La sua forza sta nel non porsi mai come “maestra”, ma come compagna di viaggio, capace di indicare la direzione perché l’ha percorsa prima di noi.
Dal dolore alla rinascita
Il confronto con il dolore è un tema centrale. Come altri autori del mondo della crescita personale – ad esempio Daniele Di Benedetti, con cui Federica ha condiviso parte del suo percorso – anche lei ha vissuto un momento di svolta segnato dalla perdita del padre. Proprio come Di Benedetti racconta in Amati per amare e Ricordati di sorridere, anche per Federica il dolore diventa un punto di partenza, non di fine.
Questa capacità di trasformare una ferita in una spinta creativa è ciò che rende “Dentro e Oltre” così potente. Le emozioni dolorose, ci ricorda Federica, non sono nemiche da combattere, ma messaggi da accogliere, comprendere e lasciare andare. Solo così possiamo davvero “andare oltre”.
Perché leggere Dentro e Oltre
Perché è un libro che ti parla direttamente, che ti invita a guardarti dentro con coraggio e senza giudizio. Perché offre strumenti pratici per imparare a:
- Gestire lo stress e le delusioni con maggiore lucidità
- Reagire con consapevolezza anziché con impulsività
- Rafforzare l’autostima e la fiducia in sé stessi
- Riscoprire il valore delle emozioni come alleate
- Coltivare gratitudine, presenza e autenticità
Federica ci insegna che per rinascere bisogna avere il coraggio di lasciar morire una parte di sé, e che solo attraversando le difficoltà si può scoprire chi siamo veramente.
In conclusione
Dentro e Oltre è un libro per chi si sente pronto – o solo curioso – ad avventurarsi in un viaggio di consapevolezza. È un invito a mettersi in cammino, a lasciare la riva conosciuta per scoprire territori nuovi, dentro e fuori di sé.
Federica Savasta è la guida empatica, autentica e generosa che vorresti al tuo fianco in questo percorso. E una volta letto questo libro, ti accorgerai che – in un certo senso – non sei più la stessa persona che lo ha iniziato.
Intervista esclusiva con Federica Savasta
Ciao Federica, grazie per essere con noi. “Dentro e Oltre” è un libro nato di getto, quasi come un’urgenza interiore. Ci racconti cosa ha rappresentato per te scrivere questo testo? È stato un atto terapeutico, un bisogno, o una promessa fatta a te stessa?
Grazie a te, Francesco, per aver scelto di dare voce al mio libro.
Dentro e Oltre è nato come un’urgenza: la necessità di mettere nero su bianco ciò che avevo vissuto. Le mie avventure, le mie sfide, ma soprattutto l’evoluzione interiore che ha avuto una svolta dopo la morte di mio padre.
Scrivere è stato per me un atto di verità, la volontà di lasciare un segno del mio passaggio e di trasformare il dolore in forza. Non è stato solo terapeutico: è stato un atto d’amore, verso di me e verso chiunque oggi viva un dolore e desideri scoprire che proprio lì può nascere la sua più grande risorsa.
Nel tuo libro attraversi simbolicamente il “viaggio dell’eroe”: una chiamata, delle prove, una trasformazione e infine un ritorno. Qual è stato, se c’è stato, il “momento di non ritorno”, quello in cui hai capito che non saresti più stata la stessa persona di prima?
Interiormente, il punto di svolta è arrivato con la perdita di mio padre: è stato l’inizio di una nuova vita.
Fisicamente, l’ho compreso attraverso ogni sfida che ho affrontato.
Ho scelto di aprire il libro con un viaggio a Cuba, dove ho rischiato la vita: allora vivevo con superficialità, inconsapevole di quanto fosse fragile e prezioso tutto. Da lì ho capito che qualcosa doveva cambiare.
Cuba mi ha insegnato che la vita non è scontata. Mio padre mi ha insegnato che il dolore cambia la direzione. Le sfide mi hanno dato la conferma che ero già diversa. Da quel momento non potevo più tornare indietro.
Hai condiviso parte del tuo percorso con Daniele Di Benedetti, un autore che – come te – ha trasformato un’esperienza dolorosa in un nuovo inizio. In che modo la sua visione e i suoi insegnamenti hanno influenzato la tua crescita personale e la creazione del tuo metodo O.L.T.R.E.?
Devo tantissimo a Daniele, che per me è stato un vero mentore. Amo la sua semplicità, il cuore con cui si mette al servizio, e anche la sua durezza quando serve.
Da lui ho imparato che non cresci evitando il dolore, ma trasformandolo in risorsa. È ciò che ho voluto trasmettere in Dentro e Oltre: non solo il racconto delle mie sfide, ma anche strumenti semplici e concreti. È così che ho iniziato a inserire le basi del mio metodo O.L.T.R.E., perché i lettori potessero avere subito qualcosa da usare nella propria vita.
Il tuo approccio come coach è autentico e accessibile: si percepisce subito che non parli “dall’alto”, ma da chi ha attraversato il fuoco e ha scelto di camminare accanto. Come vivi il tuo ruolo di guida? E qual è, secondo te, la qualità più importante che un coach dovrebbe coltivare oggi?
Per me il coach cammina accanto: non davanti, non dietro.
Questa è la lezione più importante che ho imparato prima da cliente e poi da coach.
Durante i miei viaggi ho scoperto risorse che non sapevo di avere. Oggi sento che il mio compito è aiutare altri a fare lo stesso.
Abbiamo già tutto ciò che ci serve dentro di noi: il coaching è lo spazio che ci permette di vederlo e di andare oltre.
Un vero coach non dà risposte, ma crea lo spazio in cui ognuno trova le proprie.
Una delle lezioni più forti di Dentro e Oltre è che per rinascere bisogna accettare di “morire” a una parte di sé. Come possiamo imparare ad accogliere le emozioni dolorose, senza farci travolgere dalla paura o dalla fuga? Cosa ti ha insegnato, in questo senso, la tua esperienza personale?
Il mio metodo O.L.T.R.E. nasce proprio da qui: Ottieni Liberando le Tue Reali Emozioni.
Sono convinta che la base di ogni successo e di ogni vita piena sia imparare ad accogliere e liberare le emozioni, soprattutto quelle dolorose.
La vulnerabilità ci spaventa, ma è la nostra parte più autentica. Per rinascere dobbiamo avere il coraggio di scendere nei nostri abissi, attraversare il dolore e poi riemergere. Non è facile, anzi è doloroso, ma è lì che scopriamo risorse che non immaginavamo.
La vulnerabilità non è debolezza: è la vera porta della trasformazione.
Siamo curiosi di sapere: cosa c’è “oltre” Dentro e Oltre? Hai già in mente nuovi progetti, percorsi formativi o pubblicazioni future? In che direzione sta andando oggi la tua missione, come autrice e come coach?
“Oltre” è una parola che porto con me da sempre, perché parla di infinito.
Da quando ho liberato parti di me che erano intrappolate, mi sento spinta a creare continuamente: nuove idee, nuovi progetti, nuovi percorsi.
Sto lavorando molto nel mondo business, che è anche il mio ambito professionale. Amo la vendita e lì porto il mio protocollo con percorsi dedicati come OLTRE la Vendita e OLTRE il Venditore. Anche lì la chiave restano sempre le emozioni: liberarle significa ottenere risultati straordinari, anche sul lavoro.
Questo libro è un punto di partenza.
Oltre ci sono ancora tanti cammini da percorrere, insieme.
