Disinteresse per la meta: pratiche di conformismo

Tante volte nelle nostre scelte, sottovalutiamo il contesto, agiamo assecondando i nostri pregiudizi senza calcolare rischi ed alternative. Il contesto è tutto, contestualizzare ci rende persone adattive. Il miglior modo per adattarci ad un nuovo ambiente oppure per cambiare il solito modo di vivere è quello di negare il conformismo e assumere un nuovo atteggiamento di vita. Sempre più spesso, sento dire: “Non cambia mai niente” oppure “Si viveva meglio quando si stava peggio”. Queste espressioni sono tipiche di un atteggiamento conformistico. Classiche frasi di chi si è rassegnato e vive per sopravvivere, apaticamente aspetta il giorno successivo. Un atteggiamento di questo genere di sicuro non ci aiuta ad essere persone migliori. Vuoi scoprire se sei un conformista? Il conformista è sicuro di non poter modificare il contesto, di non esercitare alcun controllo sulla sua vita. Di conseguenza, dà ogni colpa alla società, alla famiglia d’origine, alla vita. Solitamente, si abbandona ad una serie di accuse infinite. Il conformista, preferisce evitare i conflitti esterni e quelli con le proprie credenze. Preferisce una vita da spettatore, giudica le persone e le situazioni ma non muove un dito per cambiare le cose. La dissidenza ha un costo, significa, stravolgere i propri piani sociali, il proprio status, accettare nuove sfide e nuovi costi. C’è sempre un prezzo da pagare, quando si fanno scelte nuove. Il prezzo del conformismo è di sicuro più alto. Senza iniziativa, diventiamo abulici e abitudinari, ci limitiamo a sopravvivere. La rassegnazione prende il sopravvento ed il cambiamento personale diventa sempre più chimerico.

Un atteggiamento conformistico incide sulla nostra vita, ci costringe ad una stagnazione. Non ci permette di essere noi stessi, continuiamo a vivere una vita che non vogliamo. I conformisti, di solito a livello sociale, oscillano tra due tipologie: sottomissione e scoppi d’ira.  Un atteggiamento di questo tipo ci impoverisce, ci rende passivi e facilmente manipolabili. Nell’analizzare l’atteggiamento conformistico, ho individuato un’altra tipologia di conformismo. Hai mai sentito, parlare del concetto: disinteresse per la meta? Lo definirei il conformismo della comodità, di sicuro, anche tu almeno una volta nella vita ne sarai stato vittima. Il tipico atteggiamento di uno studente che si accontenta di un risultato mediocre, ma, non approfondisce o rilegge il suo compito o di quando sei troppo stanco e scegli un approccio comodo. Tante volte, utilizziamo, questo atteggiamento basato sulla comodità, troviamo una scusa per tutto, rinunciando a fare alcuno sforzo.

Come superiamo il conformismo?  Cambiamento: semplice come risposta, ma difficile da attuare. Per fare ciò, ogni qualvolta, ci troviamo di fronte ad una situazione scomoda, basterebbe pensare che c’è sempre un’alternativa. Forse, adesso non la vedi: sei troppo nervoso, troppo preoccupato, troppo ansioso. Fidati, un’alternativa, un Piano B, c’è sempre, è dietro l’angolo. Anche se ti spaventa, ti inquieta, non ti fa dormire sogni tranquilli. Il privilegio di essere stessi, infondo, significa mettere in discussione il nostro conformismo, iniziare a guardare le cose sotto un’altra prospettiva. La chiave è sapere accettare, cambiare atteggiamento, solo così potrai prendere per mano la tua vita, e non lasciarti condizionare dal tuo conformismo.

Picture of Francesco Sassano

Francesco Sassano

Tabella dei Contenuti