Ho capito una cosa

C’è chi sostiene il suo punto di vista fino allo sfinimento senza accettare alcun contraddittorio. Generalmente, sono persone polemiche, aggressive ed il più delle volte scarsamente empatiche. Se una nave affonda al largo del Mediterraneo con dei bambini, ti rispondono: “Sono degli irresponsabili” – “Restino a casa loro” – “Se la sono andata a cercare”. Per forza di cose, vogliono a tutti i costi avere ragione.

Concedetemi una categorizzazione, li potremmo classificare come i discendenti del fascismo. Non mi riferisco al fascismo storico raccontato nei libri di Antonio Scurati ma a quello dell’anima. In loro c’è una innaturale aggressività. Come fai a riconoscerli?  La comprensione di queste dinamiche è abbastanza complessa. Per non andare troppo oltre ti invito ad attivare le tue capacità d’ascolto. Ascolta, il loro modo di esprimersi, di gesticolare, di giudicare, di affermare con vigore le loro arcigne idee fatte di intolleranza e menefreghismo. Dall’integralismo delle parole nase il gelo emotivo che metaforicamente potrebbe essere considerato come la scintilla o l’anticamera dove prende forma e piede il fuoco della violenza.

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