Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei che bacia me

Siamo immersi da anni nella società dei consumi. Una modello sociale individualistico finalizzato all’autorealizzazione. Siamo educati a rincorrere i nostri desideri. Non c’è da meravigliarsi se scarseggia la solidarietà, il dare senza chiedere oppure l’amore per l’Altro senza nulla in cambio. I legami sociali, per essere solidi necessitano di dosi d’altruismo. Ed invece le persone sono più inclini a vivere secondo il modello della società dei consumi in cui tutto ha un valore, tutto è merce.

Se trasliamo questo modello di vita, alle relazioni sociali, non mi stupisco più se in giro si respira una maggiore insoddisfazione personale. Non c’è cattiveria, tante volte in quello che facciamo, anzi molte delle nostre azioni non sono neanche veicolate dalla nostra consapevolezza.

Persi e assorbiti dalla vita quotidiana, abbiamo un unico obiettivo, la nostra soddisfazione personale. Questo significa che siamo meno disposti a compromessi e sacrifici. Ognuno rincorrere i propri obiettivi. Non a caso, il modello si riflette, anche all’interno delle relazioni amorose. Quando autorealizzazione diventa la priorità il senso d’instabilità aumenta. Siamo concentrati sulle nostre esigenze individuali e siamo meno disposti all’impegno a lungo termine.

Questa premessa, è necessaria, per comprendere il precariato emotivo, vissuto da numerose coppie. Se continui a mettere in discussione il tuo rapporto di coppia, e, ti senti perennemente sotto pressione, non sempre la colpa è solo e soltanto la tua. Molto dipende dai fattori sociali, dall’idea del “prendere ciò che serve e andare avanti”.

Non a caso si registra da tempo una minore propensione a impegnarsi a lungo termine.

Le opportunità, sono maggiori, sono state amplificate anche dalle nuove tecnologie, basta poco per aprire un match su Tinder, e lì si spalanca una finestra d’incontri impensabile fino a qualche decennio fa. Puoi essere solo per scelta, ma puoi essere con tante persone nello stesso momento.

Basta un clic, sul tuo smartphone per chattare con una Lei, che vive a pochi passi da casa tua o arrivare comodamente a Singaporre. Le persone tendono a mostrare sui social i momenti migliori delle loro vite, creando una percezione distorta della realtà. Questo può portare a una maggiore insicurezza e a una costante ricerca di qualcosa di più “perfetto” o “eccitante”. Tuttavia, è importante essere consapevoli di queste dinamiche, per non cadere nella trappola della competitività emotiva e allo stesso per costruire un rapporto più sano con sé stessi e con gli Altri.

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Francesco Sassano

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