Il contesto è tutto

A rendere la tua vita imperfetta contribuiscono vari fattori: incertezza, rischi, dinamiche improvvise.

Nessuno può tenere sotto stretto controllo la propria vita, non tutto è calcolabile e prevedibile, ma è anche vero che i risultati che otterrai saranno direttamente proporzionali alla quantità e qualità di alternative che sarai riuscito a costruire per ogni possibile incognita.

Molte delle nostre idee, hanno origine all’interno dei nostri contesti sociali d’appartenenza. Per questo non è un caso che tante volte riproduciamo dinamiche errate, errori del passato, idee e comportamenti ereditati e mai messi in discussione. La vita acquisisce un significato nuovo quando siamo capaci di fornire nuovi significati a seconda dei contesti. Tante volte nutriamo delle aspettative su noi stessi senza tenere in considerazione il cambio di contesto. Ci prefissiamo dei traguardi irraggiungibili e poco ragionevoli. Per questo è importante analizzare il contesto. Quest’ultimo ci condiziona e se non ci accorgiamo che le condizioni iniziali non sono più le stesse rischiamo di non raggiungere la meta. Molte volte commettiamo l’errore di pensare che il contesto sia statico ed invece è dinamico come la nostra esistenza. Per crescere, per migliorare, per raggiungere i tuoi traguardi è necessario avere un atteggiamento adattivo. Se vivi un periodo di crisi, ti senti demotivato, forse potrebbe essere colpa anche del tuo contesto. Come quando ti senti vincolato al contesto di partenza. Sai che tuo padre ti ama e per seguire i suoi consigli ti sei iscritto a Giurisprudenza, il problema è che un giorno ti rendi conto che gli studi giuridici non sono una tua priorità. In questi momenti si innescano le crisi, come quando fai un qualcosa per compiacere l’Altro. Da qui poi nascono le frustrazioni, il senso di crisi, la rabbia, perché ti senti di aver sprecato del tempo e di aver sbagliato tutto. Così facendo si finisce per autoaccusarsi, nascono i sensi di colpa oppure si finisce per incolpare gli altri. Com’è possibile uscirne? Si può cambiare rotta, riadattando il contesto, oppure cambiando completamente direzione.

Quello che devi evitare e di fare sempre le stesse cose per inerzia, evitare di prendere una decisione, rimandare non ti permetterà di evolvere. Continuerei a vivere male, restando prigioniero del tuo contesto di partenza. Se invece sei un tipo coraggioso e sei pronto a modificare il tuo contesto ma non hai al momento gli strumenti per farlo. Mentre aspetti, non perdere di vista il tuo obiettivo. Ti spiego cosa intendo con un classico esempio. Tieni presente quando hai intenzione di allontanarti dal tuo partner, la storia è finita, ma non è il momento giusto per farlo. Poco importa, il perché, porta pazienza, studia tutte le alternative, poniti degli obiettivi, analizza la situazione e non perdete tempo per mutarla per svincolarti definitivamente dal contesto inziale.

Per riassumere, ricordati che il miglior approccio alla vita, è quando riesci a contestualizzare quello che pensi, quello che senti, ciò che percepisci, cercando di dare un senso a tutte le variazioni del caso. Insomma, se il contesto ti limita, dai forma al tuo periodo di ricerca. Non limitare mai la tua fioritura personale con un terreno non adatto a te, rassegnandoti a vivere in un angolino poco soleggiato, ad alimentarti del solito veleno, cerca al contrario un angolo ricco d’ossigeno e nutriti dei migliori concimi naturali. Ricordati gli alberi hanno le radici, gli uomini hanno i piedi: il contesto si può cambiare.

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Francesco Sassano

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