Il senso di responsabilità facilita il cambiamento personale

Viviamo in una società altamente competitiva, la vulnerabilità ed il senso d’insicurezza sociale tante volte ci schiacciano in una morsa ansiogena eppure la realtà che vedi tu è diversa da quella che vedo io. Ebbene sì, nonostante le tante problematiche sociali, economiche ed ambientali, ognuno di noi ha una propria visione del mondo. Il problema di fondo non è rappresentato da come è il mondo, ma da come sei tu e da come provi ad interpretare il tuo ruolo nel tuo ambiente sociale di riferimento.

Essere consapevoli e responsabili delle proprie azioni, è un primo passo per sviluppare il proprio cambiamento personale.

Chi è il responsabile?

Al momento il mondo ti sembra complicato, e come posso darti torto, prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina, hanno sicuramente modificato la nostra macro visione di ciò che ci circonda, se a questi fattori esterni aggiungi le complicanze della vita quotidiana con le quali continuamente siamo chiamati a confrontarci la domanda finale risulta la seguente: chi è il responsabile?

Mettiamola in questi termini: chi è il responsabile di come sei in questo preciso momento?

I tuoi antenati? Tuo padre? Tua madre? Il tuo capo? I tuoi amici? Tutti nessuno escluso.

Il vecchio sistema di dare la colpa a qualcun altro è il miglior escamotage per non assumersi la propria responsabilità e rinviare la nostra crescita personale.

Molte volte preferiamo vedere il mondo con un paio di occhiali scuri, non a caso attorno a noi vediamo solo buio. Se è così, basterebbe togliersi gli occhiali ed invece dell’oscurità potremmo trovare il mondo insopportabilmente luminoso. La qualità della nostra esistenza dipende dalla nostra capacità di affrontare le situazioni diverse della vita. Tante volte compromettiamo la nostra capacità di affrontare con intelligenza, competenza le difficoltà della vita, preferendo un approccio reattivo e rancoroso, diveniamo schiavi della situazione: in poche parole così facendo diamo il permesso alle circostanze di prendere il sopravvento. Per sintetizzare questo concetto, trovo illuminanti le parole di Sadhguru: “Essere pienamente responsabili significa essere pienamente consapevoli” nel suo libro intitolato “La gioia è alla portata di tutti” continua dicendo: “La dimensione fisica e quella psicologica appartengono al regno degli opposti: dolore/piacere, amore/odio, maschio/femmina e così via. Se ne sperimenti uno, prima o poi sperimenterai anche l’altro”.

Essere padroni del proprio futuro significa riconquistare lo straordinario potere trasformativo di questa parola: responsabilità.

Rispondere al passato consapevolmente

Se concentriamo ogni nostra energia sulle cause passate, e spieghiamo ogni avvenimento della nostra vita, secondo il rapporto cartesiano, di causa-effetto, cadiamo nel determinismo, secondo cui il nostro presente ed il nostro futuro sono già scritti dagli eventi passati.

Vivere la propria vita, in uno stato di reclamo permanente non faciliterà alcun cambiamento. Continuare ad attribuire le colpe agli avvenimenti della nostra vita agli altri non modificherà il passato.

Magari è anche vero, le sventure che abbiamo dovuto patire sono state dolorose ed insopportabili e non ci hanno permesso una vita serena.

Allo stesso tempo, il passato esiste in ciascuno di noi solo come memoria.

Il punto nodale è dato da come conservi e trasformi la memoria delle circostanze avverse che ti hanno costretto alla sofferenza.

La predisposizione mentale a rispondere al passato consapevolmente è un lungo lavoro di responsabilità personale e consapevolezza. Mi spiego, meglio, se le circostanze della vita per qualunque motivo ti sono state contrarie, a partire da oggi hai sempre la possibilità di rispondere agli eventi terreni consapevolmente evitando risposte distruttive.

Assumersi la responsabilità

Anche di fronte alle peggiori difficoltà il nostro atteggiamento mentale può essere decisivo. Come ognuno di noi ha avuto modo di sperimentare nella propria vita, la rabbia non cambia in meglio una situazione. Quando ci troviamo di fronte ad uno stato costante di rabbia, avveliamo non solo la nostra psiche ma anche il nostro corpo.

Con questo non sto certo qui a suggerirti di avere un atteggiamento passivo, di sopportare ogni forma di angheria o sopruso, di non lottare con tutte le tue energie per quello che credi, impegnandoti ad oltrepassare gli ostacoli della vita.

Allo stesso modo questo non vuol dire vivere in uno stato di colpa perenne per quello che non si è fatto oppure caricarsi il mondo sulle spalle.

Assumersi la responsabilità, significa acquisire la migliore capacità di risposta nell’affrontare la situazione contingente mettendo da parte: risentimento, rabbia, invidia, sofferenza, dolore. Le emozioni negative sono come veleno, ma a morire avvelenati non è il nostro nemico: siamo noi.

Ogni volta che superiamo i momenti difficili della vita, dovremmo uscirne orgogliosamente più saggi. Ogni situazione della vita può essere sfruttata come un’opportunità di crescita personale. Se ti assumi la responsabilità di ciò che ti succedere ora, ed operi nel presente, mettendo da parte il passato, aumenti le possibilità che il tuo futuro possa essere un domani più radioso.

Se invece, continuerai ad attribuire la tua situazione agli altri, – se cioè continui a dare la colpa di quello che sei ai tuoi genitori, ai tuoi amici, ai tuoi colleghi –  rischi di continuare a restare impantanato nella tua situazione iniziale così facendo ti precluderai ogni possibile transizione futura.

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Francesco Sassano

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