La libera scelta e l’abbondanza sessuale: disuguaglianze emotive

I criteri moderni di valutazione di un possibile partner non subiscono più i condizionamenti morali di un tempo. Il processo di selezione è diventato più soggettivo ed individualizzato. Per intenderci meglio, la moderna architettura relazionale, permette all’uomo e alla donna di operare una libera scelta del proprio partner. L’arena sessuale è diventata un contesto competitivo ed ha le stesse caratteristiche del mercato libero, i nostri rapporti sessoaffettivi, sono liberi e individuali ma soprattutto deregolamentati. I nostri incontri erotici possono essere interpretati alla pari di uno scambio commerciale. Quando scegli la tua nuova camicia, parte della transazione si può definire personale ed individuale: scegli di comprare quel tipo di camicia, quel colore, in quel negozio, perché sei tu a sceglierlo.Sia ben chiaro, ognuno ha i propri gusti sul vestiario, ma la tua scelta non è mai casuale: ci sono gruppi ed istituzioni capaci di indirizzare ed imporre tendenze, ci sono modelli di bellezza ritenuti socialmente attraenti. In un atto banale e libero come comprare una camicia si incontrano una serie di invisibili imposizioni sociali. In passato i riti standardizzati regolamentavano il corteggiamento sotto un certo punto di vista evitavano malintesi. La prima uscita, il primo regalo, due balli di seguito la presentazione in famiglia. Ognuno di questi riti aveva un significato chiaro e condiviso. Oggi al contrario la libera scelta e l’abbondanza sessuale, per un uomo e per una donna nel bene e nel male non presumono alcun impegno. Una notte di buon sesso può essere inizio di qualcosa così come può essere inizio di una frequentazione, di un’amicizia o può fermarsi lì. Non ci sono più significati sociali condivisi. Le strategie di accoppiamento non prevedono delle regole ben precise, architettura della scelta prevede numerose modalità d’ingresso e d’uscita.

Legami fluidi: disuguaglianza emotiva

Sebbene sia l’uomo che la donna oggi godono di una maggiore libertà sessuale i percorsi e le diverse forme di libertà esperite creano una differenza di genere, una cosiddetta disuguaglianza emotiva.

Più ricerche sociologiche confermano la tendenza dell’uomo a prediligere il sesso occasionale più delle donne.

Secondo la sociologa, Eva Illouz, le ricerche sul campo, mettono in risalto un dato: gli uomini danno maggior peso all’attrazione fisica mentre le donne per dedicarsi al sesso necessitano di un maggior coinvolgimento emotivo.

Nelle società occidentali, a partire dal XX secolo l’autorità dell’uomo sulla propria famiglia e sul lavoro inizia a venir meno, il deterioramento del predominio maschile è causato dalla rivoluzione sessuale e dalla crescita imponente del lavoro salariato.

In questo quadro storico, una sessualità deregolamenta permette all’uomo di crearsi un proprio harem, per farlo l’uomo deve restare indifferente alle lusinghe femminili, l’esclusività sessuale è un’aspirazione più della donna che dell’uomo. Per le donne eterosessuali la maternità rappresenta ancora una condizione da cominciare a creare prima che sia troppo tardi. Sotto questo aspetto l’uomo ha due vantaggi: il primo è costituito dal fatto che il declino della fertilità maschile con il passare del tempo è più lento, il secondo, cosa ancora più importante, all’interno della nostra società nessuno pensa che un uomo senza figli abbia una vita vuota. Questa visione è ancora molto comune in relazione alle donne. Nonostante molti studi confermano il fatto che non esiste alcuna relazione tra l’essere felici ed avere figli.

La sessualità seriale tipica dei nostri tempi, permette all’uomo di affermare il suo stato di “nuova mascolinità” lontano parente di quello che si affermava un tempo in famiglia o a lavoro, come afferma Eva Illouz: “indice di maschilità in quanto status – è accompagnata dal distacco emotivo maschile, il quale a sua volta svolge un ruolo importante nella fobia da impegno, che esprime l’ecologia e l’architettura della scelta maschile e il conseguente controllo dell’incontro eterosessuale”.

Sulla base di queste premesse, in un mondo dominato da relazioni basate sull’autonomia e sul puro piacere, la formazione della coppia nel mondo contemporaneo risulta obsoleta. Allo stesso tempo il fare coppia contrasta la tendenza dominante di ricercare la soddisfazione permanente: che per dirla in altri termini significa rinunciare alla possibilità di ricercare “qualcosa di meglio”.

La coppia assolve a dei compiti, che, da sempre mettono in secondo piano l’interesse personale, posizionando al primo posto il senso di responsabilità e la cura amorevole per l’Altro.

Nel prossimo futuro sarà necessario tracciare una linea più continua tra l’amore e l’amicizia, costruendo nuove forme di relazioni tra uomo e donna, basate sulla libera scelta rispettando l’autonomia dell’Altro.

Forse ha ragione la giornalista Tamara Tenembaum, quando scrive: “Lasciarsi alle spalle la logica del consumo di persone, del mercato dove ci misuriamo e ci tassiamo mutuamente, e provare a guardare in faccia il desiderio proprio e altrui; quando ci eccita ma anche quando ci disturba, ci fa arrabbiare o ci sconcerta. Credo sia un passo decisivo nel riconoscimento della condizione precaria dei nostri legami: che la mancanza di stabilità non implichi una precarizzazione dell’altro, che l’incertezza non sia per forza paura e che transitorietà e fugacità non significhino indifferenza, ma opportunità per il presente”. In sostanza, le strategie di selezione del partner per forza di cose saranno rimesse in discussione nel prossimo futuro. Oggi l’architettura della scelta come ho evidenziato prevede una asimmetria tra uomo donna rispetto all’impegno. In questo momento come avviene nella sfera economica, le relazioni asimmetriche dovute alla mancanza di regole vengono coperte dalla spontaneità e dell’individualismo. Nessuno può dire se ci sarà o meno in futuro una regolamentazione oppure tutto sarà lasciato al libero mercato del desiderio.

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Francesco Sassano

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