La responsabilità non è una scelta impulsiva

Come ho chiarito in un mio precedente articolo, essere responsabili delle proprie azioni significa essere pienamente consapevoli, ossia: “assumersi la responsabilità, significa acquisire la migliore capacità di risposta nell’affrontare la situazione contingente mettendo da parte: risentimento, rabbia, invidia, sofferenza, dolore”.

Ognuno di noi, in una data situazione ha una risorsa, intesa come libertà di agire oppure no.

Affrontiamo un caso concreto. Ti scivola la tua chiave di casa a terra. Se ti rendi conto di essere responsabile hai di fronte più opzioni. Ti puoi subito chinare per raccoglierla, se non riesci puoi chiedere aiuto oppure puoi decidere di rimandare a dopo.

Hai di fronte a te più opzioni di scelta, ma puoi anche scegliere di non fare nulla. Questo vuol dire che ognuno di noi ha la libertà di agire ma anche la libertà di non agire. La responsabilità non è atto impulsivo: ti offre la scelta dell’azione.

Non ci sono limiti alla tua capacità di risposta

La nostra mente logica molte volte ci suggerisce di non agire, di non assumerci la responsabilità, all’apparenza questo sembra il miglior modo per sentirsi liberi. Eppure, tante volte, abbiamo sperimentato nella nostra vita pratica, che, il non agire ci rende sempre più schiavi della situazione.

E anche vero che ci sono situazioni della vita più grandi di noi, basti pensare alle tante catastrofi e violenze presenti nel mondo, lì dove la nostra capacità di incidere è limitata, ma non la nostra capacità di risposta.

Con queste considerazioni: che cosa voglio dire? Non ti puoi sentire responsabile di tutte le ingiustizie e le violenze presenti nel mondo. È chiaro che non ti puoi attribuire queste colpe. Ma diventare consapevole di uno qualunque di questi eventi, significa, comunque dimostrare una buona dose d’amore, di preoccupazione, d’indignazione. Assumere la consapevolezza degli eventi è un atto straordinario, perché in quell’istante, mettiamo da parte la nostra reazione inconsapevole e dentro di noi inizierà il processo di fioritura personale, in quanto le nostre azioni saranno un atto volontario e consapevole. In sostanza, essere responsabili, significa riconoscere la possibilità di rispondere in mille modi diversi alle situazioni della vita, e la nostra capacità di risposta agli eventi a renderci unici.

Essere responsabili significa condurre la propria vita, non farsi condurre dagli eventi, tornare al posto di comando, mettere fine alla vecchia abitudine di scaricare le colpe al di fuori di te. Significa ripetere a sé stessi: “Sono io il responsabile delle mie scelte, della mia capacità o incapacità, delle mie gioie e delle mie sventure”.

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Francesco Sassano

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