L’amor proprio è una priorità quando coesiste all’interno dei legami sociali

Riconoscere le nostre priorità in un dato momento della nostra vita può risultare determinante. Libri di Self-Help, esperti, guru di vario genere: ti invitano a mettere al centro della tua vita l’amor proprio. Fin qui non ci trovo nulla di sbagliato, ciò che contesto e se il tuo amor proprio si trasforma nella tua unica ragione di vita. E quindi, finisci per mettere al centro della tua esistenza solo il tuo sistema di valori, le tue priorità materiali, e così facendo assecondi solo alle tue esigenze primarie.

Mettere al centro le proprie priorità, non è certo il male assoluto. Anzi, a volte è necessario farlo. Ma se ti guardi allo specchio e ti senti orgoglioso perché hai raggiunto tutti i tuoi obiettivi ma non ti senti orgoglioso di chi sei: forse qualche problema c’è.

Tu sei la prima persona con cui ti alzi la mattina, la prima che guardi allo specchio, e tante volte l’unica con la quale interagisci. A volte anche inconsapevolmente ci fidiamo solo di noi stessi. Per questo anche in altre occasioni, ho battuto il tasto, sul riconoscere le nostre priorità, il che significa dare inizio ad un cambiamento, significa amarsi di più e scegliere deliberatamente cosa decidere di essere e cosa mostrare di noi stessi.

Tutto questo processo, ha una sua utilità, perché ci permette di accrescere la nostra fiducia, aumenta la nostra autostima. Le persone sicure di sé, sono quelle, che hanno fatto tesoro dei momenti positivi e negativi, proprio quest’ultime, ci hanno insegnato altri percorsi e nuove alternative.

Il punto cruciale, e, che siamo inseriti in contesti sociali, rivestiamo più ruoli, e di conseguenza le nostre relazioni sono importanti anzi a mio avviso influiscono sul nostro stato d’animo.

Per questo sono d’accordo sul fatto che amarsi di più, è una buona regola, ma attenzione a non perdere di vista l’Altro, a riconoscere che noi stessi cambiamo ma anche il contesto si modifica. Avere la maturità di piangere, cadere, fallire, evolverci ed ascoltarci, significa crescere emotivamente e psicologicamente. Le tue emozioni, contano sono importanti, ma non esisti solo Tu.

Per essere la persona che desideri devi partire con il rispettare te stesso senza dimenticare che le nostre azioni hanno un’influenza sulle persone che ci circondano. Dal momento che ogni giorno il tuo agire ha ricadute su quello altrui. Cerca di essere un buon esempio: per i tuoi figli, per i bambini che ti guardano, per i tuoi parenti, vicini e amici. Il tuo sorriso o il tuo dolore, non riguardano solo te.

Accettare le avversità, accettare il diverso, accettare con pazienza e dignità l’imprevedibile non significa non possedere amor proprio. Vuol dire tenere duro, vuol dire riconoscere le nostre priorità all’interno delle relazioni. Conosci te stesso, se riconosci anche lo spazio altrui. Altrimenti, rischi d’immaginarti isola. Ed a mio avviso: nessuno Uomo è un’isola.

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Francesco Sassano

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