L’amore come la vita è imperfetta: lasciate perdere gli obblighi

Sfogliando un giornale, accendendo la tv, oppure scrollando le pagine del nostro social preferito ci autoconvinciamo che le relazioni amorose sono caratterizzate da pura passione. Le immagini colorate, le foto al mare, i video mozzafiato degli altri ci spingono alla ricerca dell’anima gemella. Invece, chi l’ha già trovata, è tentato ad osservare ciò che manca al proprio partner. Sempre di più si attivano logiche del confronto, siamo sempre meno portati a contestualizzare il momento. Questo è il rischio, di chi crede, che amarsi significhi vivere felici e contenti per tutta la vita. Nella realtà non funziona propria così. La vita è fatta di rapporti umani, e noi umani siamo esseri imperfetti per natura, di conseguenza, come possiamo mai pretendere di vivere un amore eterno e perfetto. La nostra società ci insegna ad inseguire i nostri sogni, ad aspirare e combattere per ciò che desideriamo. La società dei consumi crea sempre nuovi desideri. E anche l’amore ormai rischia di essere sdoganato al mercato del desiderio. Invece di insegnare ai più piccoli di convivere con incompletezza, senza, esigere la perfezione. Continuiamo a vivere le nostre vite all’interno di obblighi piuttosto che di scelte.

Io preferisco le scelte agli obblighi. Fare le proprie scelte significa anche sbagliare, ma, almeno non hai il rimpianto di vivere una vita vuota che non senti tua. Tante volte ci troviamo a fare cose che ci sfiancano, ci rendono passivi e tristi. Per un solo motivo, ci sentiamo obbligati ad agire in quel determinato modo. Se vuoi un esempio pratico, pensa all’amore. Non conviene vivere con chi non ami più solo perché non vedi altre alternative. Ci sono i figli, c’è il lavoro, il mutuo da pagare. Certo, ognuno convive con mille problematiche quotidiane. Quando poi i conti economici non tornano la scelta di separare le proprie strade diventa ancora più difficile. Peggio ancora a mio avviso quando si prosegue una relazione per obblighi morali, religiosi o pseudo tali. Quando vivi male la tua relazione, cerchi di compensare altrove il tuo malessere, la maggior parte delle volte in modo disastroso. Rischi di farti male, di mettere a dura prova il tuo corpo, ti trascuri, ti abbandoni. Gli obblighi ci sfiancano e alla fine finiamo per incolpare gli altri. Finiamo per dare più colpe del dovuto a chi abbiamo accanto a noi. Lo incolpiamo di ogni cosa. Perché non scegliere di cambiare? Non è possibile? Allora pensa come poter recuperare, come poter salvare il salvabile. Se, e, quando è possibile.

Non c’è nulla da fare. Allora cambia disco: prendi delle decisioni. Smettila di incolpare gli altri, di autoaccusare te stesso, e modifica il tuo atteggiamento, analizza uno alla volta tutti gli obblighi che ancora ti tengono legato a quell’ancora che ancora chiami amore. Scioglila, se è questa la decisione da prendere. Parti da un presupposto, non esistono formule magiche per far durare un amore in eterno. Non esistono delle regole di coppie, delle prescrizioni, ognuno scrive le sue a modo suo. La base è condividere le priorità comuni, adattarle ai cambiamenti che la vita porta con sé e cercare di predisporre un buon canale di comunicazione, rispetto e collaborazione.

Più semplicemente, dobbiamo imparare a vivere con l’incompletezza anche in amore.

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Francesco Sassano

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