L’amore moderno: l’ideale monogamo romantico e la tentazione sessuale

La società contemporanea è molto più aperta rispetto ai piaceri sessuali rispetto al passato. Oggi una coppia vive fino a quando dura l’amore non fino a quando non li divide la morte. Le relazioni dell’Uomo contemporaneo, sono fragili ed instabili. Non esiste una coppia perfetta, non esiste essere un tutt’uno con l’Altro. Questo non significa negare l’amore, la monogamia o l’amore tra due individui. Significa prendere atto dei cambiamenti sociali, di ridisegnare le geometrie relazionali. Ed uscire dal guscio del romanticismo, che, in certi versi ci fa credere ancora nel principe azzurro. Negli ultimi 50 anni le relazioni di coppia si sono completamente modificate rispetto al passato.

Non dobbiamo più sposarci per fare sesso liberamente, i valori religiosi non rappresentano più un vincolo per tenere unita una coppia davanti a Dio. Ci prendiamo e ci lasciamo perché lo vogliamo, perché amiamo, perché siamo sessualmente ed emotivamente più liberi rispetto ai nostri nonni.

Allo stesso tempo le relazioni sono più fragili ed instabili, i legami di coppia vivono la stessa tensione emotiva di quando desideri un oggetto e subito dopo lo ricerchi e lo consumi. Alla pari il tradimento, ci richiama come una sirena, ogni qualvolta ci sentiamo soli, insoddisfatti, intrappolati nelle strette maglie della nostra relazione. Non siamo qui per dare giudizi di valore. Il nostro scopo non è condannare ma capire.

Pochi di noi possiedono gli strumenti per tenere vivo un rapporto, per non spegnere il fuoco della passione e per tenere alto l’interesse verso l’Altro. L’interrogativo di base è il seguente: quali sono gli ingredienti che tengono unita una coppia?  In un contesto dinamico come quello relazionale, non si può immaginare di essere staticamente per tutta la vita una coppia perfetta. Ideale romantico di essere per sempre tutto l’uno per l’altro è la causa principale della nostra ansia di prestazione. All’improvviso rimettiamo tutto in discussione, non ci sentiamo più al centro del progetto, il mercato del desiderio ci offre di provare Altro. L’errore di fondo è continuare ad essere intrappolati nel mito dell’anima gemella, nell’idea che si debba condividere tutto, dagli amici, allo sport, dal tempo libero, alla vita domestica. Un buon rapporto di coppia non si misura dal fare tutto assieme. Un rapporto di questo tipo non è sano, perché così si rischia di arrivare facilmente ad un punto di rottura e di noia. L’esistenza simbiotica tra Lui e Lei è nociva nel lungo termine. Se Lui è il tuo miglior amico, il tuo confidente, il tuo amante. Significa che Lui rappresenterà il tutto per Te e questo tipo di esistenza a lungo andare rischia di distruggere la relazione. Un’eventuale separazione ha il sapore di una sconfitta personale, difficile da sopportare per questo in tanti sconfinano nel vicolo cieco dell’odio e del rancore. Il problema di base è che l’amore moderno richiede un’intesa condivisione e qualora si verifichi un tradimento sessuale, questo risulta devastante. Invece nel passato i matrimoni assomigliavano a contratti commerciali e duravano per tutta la vita.

La coppia-mondo, non funziona

Oggi invece siamo da un lato ancorati al mito dell’anima gemella, ma quando il rapporto inizia a vacillare ci convinciamo immediatamente che quella è la persona sbagliata. Subito, si passa ad altro. Nel momento in cui l’Altro decide di uscire dalla relazione, o, peggio di tradirci ci sentiamo più vulnerabili perché in quel momento rischiamo di perdere tutto. La nostra famiglia, la nostra casa, il nostro status sociale, la nostra protezione ed i nostri figli. L’errore è pensare che il tuo partner debba soddisfare tutti i tuoi bisogni: essere il tuo miglior amico, il tuo confidente, il tuo stallone, il tuo compagno di yoga. L’idea della coppia-mondo, genera reazioni di scarsa autostima, mette in dubbio l’amore del mio compagno/a. E alla lunga, annoia, ci rende apatici. Di contro è necessario capire che la coppia non è un’azienda, non è che più lavoro più creo possibilità di profitti. Bisogna iniziare ad accettare gli intoppi, gli imprevisti che a volte mettono in crisi una coppia che possono essere di natura: economica, sociale, personali o casuali. Pensare la coppia come un investimento, quanto più risorse investo maggiore sarà il rendimento è errato.

Sono cambiati i costumi e le esigenze. I ruoli di genere sono più velati. Una buona famiglia non si regge più sui figli, sulla costruzione di una casa comune. L’idea che salvare un matrimonio è un dovere morale, non esiste più. L’idea comune è che se il tuo partner non ti rende felice, è un limite, ed è più che giusto buttarlo via, allo stesso modo di come utilizzi un capo usato. Come spiega la sociologa, Eva Illouz, è oramai idea diffusa che puoi sempre “trovare qualcosa di meglio” e tutto questo cospira contro la felicità di coppia. Lo vogliamo capire, o no? Ne vogliamo essere consapevoli? Scommettere sull’amore, lavorare sulla coppia non basta. Se vogliamo vivere tutti i benefici dell’amore, bisogna guardare in faccia l’infedeltà, ogni coppia deve avere il coraggio di costruire liberamente le sue geometrie relazionali. Tutto questo presume alla base un costante e onesto dialogo tra due persone. La fiducia si costruisce anche attraverso la condivisione e l’accettazione del Sé emotivo dell’Altro, impegnandosi insieme a costruire relazioni positive, nuove regole utili a risolvere problematiche e divergenze. Forse solo in questo modo è possibile resistere all’incertezza dei nostri tempi e aumentare le probabilità di durata della relazione.

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Francesco Sassano

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