Lasciamo ai nostri figli il diritto di sbagliare
Se non sbagli non impari. I bambini hanno il diritto di sbagliare per crescere, nel cammino per diventare grandi l’errore è funzionale per apprendere. Se tutti sembrano d’accordo su questo punto. Non lo è la società della performance. Nel nostro modello sociale, l’errore, l’imprevisto, la sbavatura non sono concessi. Ci crea disagio, ci manda in crisi o peggio in ansia. Sbagliamo noi genitori, quando scarichiamo una nostra carica emotiva su una prestazione scolastica, sportiva, musicale o di qualunque altra natura competitiva. Molti genitori, usano l’Altro, nello specifico i propri figli come riflesso per dimostrare la loro presunta grandezza. È un chiaro esempio di amore narcisistico.
Julio Velasco: “A volte i genitori usano i figli come specchi narcisistico”
Ne è convinto Julio Velasco che in un’intervista a La Repubblica sottolinea: “Trovo ingeneroso dire che i giovani hanno poca voglia di fare: il problema è che fanno troppe cose, il corso di inglese, l’allenamento sportivo, lo studio, e hanno poco tempo davvero libero, per la noia e l’ozio creativo”. Continua, il ct della nazionale femminile di volley: “A volte i genitori usano i figli come specchio narcisistico per avere conferme su di loro. I figli ti devono piacere perché sono tuoi, non perché sono i migliori. Non c’è un ranking: tuo figlio non vale solo se arriva in alto, altrimenti è un fallito. Quando un genitore dice ‘mio figlio è bravo ma non lo capiscono’, sta tranquillizzando se stesso. ‘Non è colpa sua’ vuol dire ‘non è colpa mia”. Il genitore non dovrebbe occupare lo spazio del figlio, così facendo il figlio si troverà sempre più solo ed insicuro. Le reazioni più generali, sono insicurezza, ansia del risultato e scarsa autonomia. Lo sapevate, che il 49,4% degli adolescenti italiani soffre di ansia o depressione secondo i risultati emersi dal progetto “Mi vedete?” .
È importante ascoltare i nostri figli, è necessario essere empatici con il loro mondo anche e soprattutto quando si allontana dal nostro punto di vista, solo così li aiuteremo a guardare avanti ad accompagnarli nella loro crescita.
Per concludere, è fondamentale non caricare i nostri figli di aspettative eccessive. Anche perché una sconfitta non è una catastrofe ma è soltanto un’occasione per rifare i conti e capire dove si è sbagliato per subito dopo ripartire. Fuori c’è un mondo da esplorare, e solo chi sbaglia impara.