Le relazioni amorose ai tempi di internet

Viviamo in una società liquida costantemente interconnessa mediante utilizzo delle nuove tecnologie. Possediamo attrezzature elettroniche capaci di soddisfare ogni nostro desiderio. Siamo capaci di collegarci da casa e restare comodamente con le pantofole ai piedi mentre conduciamo una video lezione con un numero impensabile di persone contemporaneamente connesse. Ci sentiamo quotidianamente con amici e parenti lontani. E siamo perennemente informati riguardo ciò che succede nel mondo. Quanto descritto è solo una piccola parte delle nuove opportunità concesse dal web. Ci aveva visto lungo il sociologo della comunicazione McLuhan nel suo famoso saggio Il Medium è il Massaggio, a riguardo scrisse: “Il medium del nostro tempo – la tecnologia elettrica – sta ristrutturando gli schemi dell’interdipendenza sociale e ogni aspetto della nostra vita. Tutto sta cambiando: tu, la tua famiglia, il tuo quartiere, la tua educazione, il tuo lavoro, il tuo governo, la tua relazione con gli altri”.

I rapporti interpersonali così come le nostre relazioni amorose hanno subito impatto di internet e del capitalismo dominante.

Facciamo un passo indietro, torniamo negli anni ’70 quando i baby boomer hanno abbattuto le pastoie patriarcali per ottenere una sessualità più libera dalla morale e dai vincoli comunitari e sociali.

Fino a non poco tempo fa se un uomo dopo aver fatto la corte ad una donna non s’impegnava era universalmente condannato: dalla donna, da chi gli stava intorno e dai suoi sensi di colpa. Tale morale è scomparsa dalle relazioni amorose odierne e questo se da una parte ci ha reso più liberi dall’altra parte ci confinato ad essere più vulnerabili.

La sociologa E. Illouz nel suo libro La fine dell’amore. Sociologia delle relazioni negative, scrive: “La nostra libertà si esercita nel diritto a non impegnarsi o a disimpegnarsi dalle relazioni, un processo che potremmo chiamare la scelta di annullare la scelta: la possibilità di uscire dalle relazioni in ogni momento”.

Molto finemente, Illouz, sostiene che le relazioni amorose, non si sottraggono alla logica consumistica di questi tempi, questi cambiamenti, secondo la nota sociologa sono da studiare non soltanto nelle diverse modalità di matrice psicologica, ma anche e soprattutto sono da ricondurre ai cambiamenti del mercato e dalle nuove forme di comunicazione social.

L’incertezza che affligge oggigiorno le relazioni amorose è un fenomeno sociologico che non è mai esistito. La fugacità dei rapporti ed il fatto che viviamo in molti la medesima condizione, non significa che abbiamo tutti un inconscio in perenne conflitto, piuttosto certifica la precarietà affettiva come un elemento globale su larga scala, facilmente verificabile in contesti sociali pressappoco simili. Com’è spiegabile tutto ciò? Semplicemente, il venir meno delle rigide regole patriarcali ha anche modificato la genesi e la strutturazione delle relazioni affettive. Oggi le relazioni tra uomini e donne, sono legami privi di regolamentazione e quindi facilmente assumono una conformazione instabile e precaria. Il sociologo Ulrich Beck ha parlato di “caos delle relazioni amorose”. Illouz, pensa cha le relazioni rischiano di assumere le stesse logiche del mercato. In un mercato incerto e rischioso. Nessuno vuole correre rischi. Nessuno vuole ferirsi. Tutti cercano la massima soddisfazione. Il piacere costituisce lo scopo. La soddisfazione sessuale in alcuni casi rappresenta la massima motivazione. La libera scelta del partner avviene dopo una breve occhiata tramite Tinder o affini come al mercato della frutta, la selezione è facile e veloce, tende ad includere ed escludere. Il risultato non è di tipo selettivo ma rischia di assumere una forma compulsiva di tipo cumulativo. Nella prima modernità la libertà di scegliere era istituzionalizzata. I legami d’amicizia, amore, matrimonio, divorzio erano forme sociali, sociologicamente definibili. La nostra modernità secondo la Illouz, è contrassegnata da legami negativi, in cui il disimpegno si contrappone al legame sociale. Da qui secondo la sociologa nasce la scelta di annullare la scelta prima ancora che la relazione possa nascere.

Le pratiche di disimpegno e annullamento della scelta tipiche di un capitalismo liquido, di chi deve sempre fare scelte veloci e rapide per non essere travolto dall’incertezza dei mercati, rischia di essere la modalità d’azione anche nel campo sentimentale. Incertezza regna sovrana: se non possiamo più contare su un lavoro per tutta la vita, se i mercati sono caratterizzati da crisi frequenti, se il matrimonio nasce instabile prima ancora di essere vissuto, se la nostra residenza geografica non è certa, se in ogni settore della vita è richiesta flessibilità. La flessibilità si traduce in ansia, e l’ansia di certo non favorisce i legami sociali. Tutto ciò è segno che molte teorie sociologiche hanno fatto il loro tempo. Per dirla con le parole della Illouz: “era contemporanea impone forse un altro tipo di sociologia, che mi azzarderei a definire come lo studio della crisi e dell’incertezza”.

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Francesco Sassano

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