Mike Astarita e “L’Iniziazione”: la poesia come cammino di crescita e riscoperta dei valori umani
Che cosa accade quando la poesia diventa non soltanto espressione artistica, ma uno strumento per interrogarsi, cambiare e tornare a ciò che conta davvero?
È da questa domanda che possiamo partire per incontrare Mike Astarita e il suo libro di poesie L’Iniziazione. Un’opera che nasce da un percorso personale e che mette al centro alcuni valori che l’autore considera sempre più necessari: amore, fede, gioia, gratitudine e ricerca interiore.
Mike si definisce artista, poeta, atleta professionista e insegnante di arti marziali. Ma prima ancora di tutto questo si presenta come «un semplice Uomo in ricerca e crescita costante». È probabilmente proprio qui che si trova la chiave per comprendere la sua poesia.
La crescita personale, per Mike, non è infatti un concetto astratto. È un cammino fatto di domande, attraversamenti, difficoltà e confronto con quella parte di sé che spesso preferiamo non guardare.
La poesia come specchio della crescita personale
L’Iniziazione racconta simbolicamente un passaggio. Un inizio difficile da collocare nel tempo, ma riconoscibile attraverso una volontà che lentamente prende forma.
«L’Iniziazione è finalmente avvenuta, s’è avviata la docile fiamma perduta», scrive Mike.
La fiamma diventa così una metafora della ricerca: qualcosa che può essersi affievolito, ma che non è necessariamente scomparso. Ritrovarla significa intraprendere un viaggio dentro se stessi, attraversando «terremoti e tempeste» e confrontandosi con quella che l’autore definisce «l’altra metà», la parte più difficile della propria personalità.
È una poesia che parla di trasformazione, ma senza presentarla come una strada semplice o lineare. La crescita passa anche attraverso il conflitto interiore, attraverso la consapevolezza dei propri limiti e la necessità di fare i conti con il mondo esterno.
In questo senso, la poesia diventa lo specchio del percorso personale di Mike: verso dopo verso, la scrittura diventa una forma di ricerca e di consapevolezza.
Dall’Amore alla gratitudine
Tra i temi ricorrenti dell’opera c’è l’Amore, inteso come una forza da riscoprire e verso la quale tornare.
Ne Il profumo dell’Amore, Mike immagina un mondo attraversato da un sentimento capace di superare confini e separazioni:
«Da nord a sud, da ovest ad est, il profumo della vita viaggiò leggero senza nemici né barriere».
È un’immagine essenziale, quasi una visione. L’amore non ha confini geografici e non necessita di barriere: attraversa lo spazio e unisce ciò che normalmente viene percepito come distante.
La stessa ricerca emerge in Semplicemente Grazie dove la poesia assume una dimensione più intima e spirituale. La gratitudine diventa un modo per riconoscere il valore della vita, dei suoi suoni, dei suoi colori e della possibilità stessa di esserci.
«Grazie, per la gioia che hai posto nel mio cuore», scrive Mike.
Amore, fede e gratitudine diventano quindi tappe di uno stesso cammino: quello verso una maggiore consapevolezza di sé e del proprio posto nel mondo.
Oltre la poesia: il percorso di Mike Astarita
Mike Astarita è nato ad Aosta l’8 novembre 1985. Nella vita svolge un lavoro comune, mentre coltiva con intensità le passioni che considera il cuore pulsante del proprio percorso: la poesia, la scrittura, l’arte, lo sport e le arti marziali.
È poeta e scrittore, atleta professionista e insegnante di arti marziali. Ha inoltre avuto esperienze nel mondo della recitazione, partecipando come attore a due cortometraggi valdostani e come comparsa al film Avengers: Age of Ultron.
Ha preso parte a tre raccolte poetiche a Roma e all’antologia Il Cielo sopra Gaza, realizzata a Milano.
Nel 2024 ha autopubblicato Infinito, il suo secondo libro poetico, dedicato ai più piccoli.
Con L’Iniziazione Mike propone però qualcosa che va oltre la semplice raccolta di poesie. La sua intenzione è condividere un percorso con chi si sente smarrito, con chi cerca una direzione e con chi desidera riscoprire una parte di sé.
«I Doni sono molti e voi ne siete il centro», afferma.
Ed è forse proprio questa la direzione della sua ricerca: non offrire risposte definitive, ma invitare il lettore a mettersi in cammino.

Dentro il cammino di Mike: sette domande all’autore
Mike, al di là del poeta, dell’atleta e dell’insegnante di arti marziali, chi sei nella vita di tutti i giorni? Come sono le tue giornate e quali sono le cose semplici che ti fanno stare bene?
Oltre a vivere i miei sogni, Mike è una semplice Uomo che lavora come barista tra le montagne della Valle d’Aosta, più precisamente in Val d’Ayas a Challan-st-Anselme. Le mi giornate le passo a lavorare, per portare la pagnotta a casa, e studiare dedicandomi a studi personali di varie materie che spaziano da un settore all’altro, per esempio dall’anatomia alla spiritualità. Ovviamente non ho pressioni come se andassi a scuola, sono io che detto i tempi in base alla mia vita personale. Le cose che mi fanno stare bene sono la semplicità delle cose, i gesti e delle persone e soprattutto della natura, osservare mi fa stare bene, anzi in pace. L’osservazione è una delle cose che amo di più.
Parli spesso di ricerca e crescita personale. Che cosa o chi alimenta oggi questo tuo percorso? Ci sono esperienze, persone o incontri che hanno cambiato il tuo modo di guardare te stesso e la vita?
Domanda interessante Francesco. Posso dirti che tutto ciò che alimenta la ricerca è sempre stato il Creatore, la volontà d’incontrarlo ogni giorno dalle più semplici alle più complesse situazioni. Ho molte esperienze, dalla mia infanzia in cui ho rischiato di salutare il mondo al passaggio tra l’inferno al paradiso interiore tra i 18 ai 36 anni. La visione è sempre stata davanti ai miei occhi, parlo del cambiamento di vedere me stesso e la vita. Tutto ciò è stato semplicemente un processo a cui ho fatto attenzione di volta in volta. Ed ora sono qui, più consapevole e maturo, in continua crescita.
La tua poesia parla di amore, fede, gratitudine e valori umani. Da dove nasce questa esigenza di riportare al centro della scrittura temi che sembrano appartenere a un tempo più lento e profondo?
Tale esigenza è nata principalmente dal mio stesso percorso. Ho sempre considerato la mia vita come uno strumento d’Amore da cui sentivo di dover partire per diffondere tali valori ad un mondo che ha perduto se stesso. Lento e profondo sono termini che questo mondo ha boicottato, cancellato e reso eretico.
Quali sono i poeti o gli scrittori che hanno lasciato un segno nel tuo percorso? C’è qualche autore al quale senti di essere particolarmente vicino?
Devo dire che nel mio percorso non ho seguito e letto molto, solo ora ho deciso di dedicarmi di più, ma in quel poco che ho letto Dante e Petrarca sono i principali. Li ho letti a scuola e da lì tutto è partito. Dante e “La Divina Commedia” sono il fulcro. Posso dirti che per scrivere in piena libertà ho cercato di non essere condizionato troppo da poeti e scrittori, ho cercato di lavorare dentro al cuore e lavorare attraverso di esso.
Nelle tue poesie emerge spesso il rapporto tra il mondo interiore e quello esterno. Quanto è importante, per te, il lavoro su se stessi per riuscire a leggere diversamente ciò che accade intorno a noi?
Il lavoro su di sé è la base da cui partire. Come dicono le leggi universali: “Come dentro così fuori”. Quando osserviamo, osserviamo lo specchio di noi stessi e di ciò che siamo, soprattutto se tocca corde che infastidiscono. Per me è VITALE, ogni istante lavoro perché sia il centro di tutto ciò che faccio. Anche quando cado, mi rialzo e torno al centro del Lavoro, l’ascolto del Cuore.
Dopo L’Iniziazione e Infinito, dove sta andando oggi il tuo cammino artistico? Ci sono nuovi libri, progetti o esperienze che vorresti condividere con chi ti segue?
Dopo i primi due libri sto lavorando ad altri due lavori, il primo è la continuazione dell‘Iniziazione, il secondo…lo scoprirete l’anno prossimo. Posso dirvi che attraverso i primi libri c’è la base da cui partire per poter comprendere ciò che scrivo. Da poco ho aperto un canale telegram (@artedimrmike) in parlo della mia arte poetica, crescita personale sport e spiritualità. Tutto ciò che condivido è interconnesso e relativo alla mia vita e le conoscenze che ne conseguono.
Per chi, dopo aver conosciuto il tuo percorso e letto queste parole, desiderasse entrare in contatto con te o approfondire il tuo lavoro, come può farlo? E dove è possibile acquistare L’Iniziazione?
Per chi fosse interessato può trovarmi su Instagram e facebook dove troveranno, oltre a quello che condivido, i contatti whatsapp dove possono scrivermi direttamente. Per l’acquisto potete contattarmi direttamente su WhatsApp.
L’Iniziazione può essere letto allora come il racconto di un passaggio, ma anche come un invito. Un invito a fermarsi, ascoltarsi e tornare a interrogarsi su ciò che nella vita rischiamo di dare per scontato.
Perché, per Mike Astarita, la poesia non sembra voler semplicemente raccontare qualcosa. Sembra voler riaccendere una fiamma.