Mindful Eating, per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo. Ne parliamo con Linda Gallo, istruttrice di Mindful Eating
In questo articolo, esploreremo la Mindful Eating, un approccio innovativo all’alimentazione che sta guadagnando popolarità per il suo potere trasformativo. Ne parliamo con Linda Gallo, sociologa, istruttrice di Mindful Eating e life coach, che ha dedicato questi ultimi anni ad aiutare le persone a migliorare le proprie abitudini alimentari e a sviluppare una relazione sana con il cibo partendo dalla propria esperienza personale.
Cos’è la Mindful Eating?
La Mindful Eating, o alimentazione consapevole, si concentra non solo su cosa mangiamo, ma soprattutto su come lo facciamo. Si basa su principi di consapevolezza, non giudizio, pazienza, ascolto e gratitudine. Questo metodo invita a prestare attenzione ai segnali del corpo e alle emozioni che influenzano le nostre scelte alimentari. Mangiare con consapevolezza significa essere presenti durante i pasti, trasformando l’atto di mangiare in un’esperienza ricca e significativa.
Perché è importante?
Integrare la Mindful Eating nella vita quotidiana non è solo un modo per migliorare le abitudini alimentari; è un passo fondamentale verso il miglioramento del benessere psicofisico. Studi dimostrano che le pratiche di alimentazione consapevole possono ridurre lo stress, migliorare la digestione e persino aiutare nella gestione del peso. La Mindful Eating permette di trasformare la frustrazione in una relazione equilibrata con il cibo, promuovendo un benessere duraturo.
L’approccio di Linda Gallo
Linda Gallo offre un percorso strutturato che guida le persone nel riconoscere e migliorare le proprie abitudini alimentari. La sua esperienza personale con l’obesità le consente di comprendere profondamente le sfide legate all’alimentazione, offrendo un supporto autentico a chi desidera intraprendere un cambiamento significativo. Il suo approccio empatico e personalizzato è fondamentale per affrontare le difficoltà e riscoprire il piacere di mangiare consapevolmente.
Mindful Eating: vediamo di cosa si tratta insieme a Linda Gallo
Quali segnali del corpo dovremmo riconoscere per guidare il nostro comportamento alimentare?
Segnali sono molteplici ma per riconoscerli bisogna imparare prima di tutto a stare in ascolto di noi stessi, maturando così la giusta consapevolezza per saper distinguere il nostro tipo di fame: mangio per fame fisica o per fame emotiva? Sarà poi questo atteggiamento di consapevolezza, ascolto e non giudizio (fondamenta della Mindful Eating) che ci porterà a conoscere i segnali del nostro corpo, e ci guiderà a delle scelte alimentari sane.
Come possiamo identificare in modo pratico la differenza tra fame fisica e fame emotiva, considerando che circa il 75% delle persone tende a mangiare per motivi emotivi?
Ci sono segnali ben precisi:
Stomaco brontola? Fame Fisica
CONTESTO/SEGNALI
Dedico tempo a preparare il mio pasto
Assaporo ciò che mangio
Dopo mi sento sazio/a e non pieno/a
Affiorano pensieri positivi dopo aver mangiato
In sintesi la fame fisica, se stai in ascolto, si sente dalla gola in giù
Mangio in modo impulsivo: Fame emotiva
CONTESTO/SEGNALI
Non ho tempo di preparare il pasto
Mangio la prima cosa che mi capita
Durante il pasto ingoio e non mastico, non gusto
Provo un senso di colpa dopo aver “mangiato”
In sintesi la fame emotiva si sente dalla gola in su
Quali strategie ci consigli di adottare per affrontare le nostre abitudini alimentari con un approccio privo di giudizio?
Un approccio privo di giudizio si conquista allenandosi quotidianamente! La Mindfulness e la Mindful Eating sono pratiche che si acquisiscono e grazie a queste assimiliamo come rallentare i nostri ritmi e a migliorare le nostre abitudini alimentari e, cosa più importante, a migliorare la qualità della nostra vita.
In che modo la pratica del mindful eating può migliorare il nostro benessere generale, e ci sono dati che supportano questa connessione?
La Mindfulness ci aiuta a stare in un tempo presente e consapevole. La Mindful Eating ci aiuta a vivere il cibo in maniera presente e consapevole, riconoscendo come mi approccio al cibo e tutte le strategie per migliorare. Attraverso questo percorso, imparo ad avere un nuovo atteggiamento che reiterato nel tempo porta sane abitudini e benefici psicofisici. Per imparare come arrivare a questa nuova consapevolezza, esistono tecniche ed esercizi che ci educano ad una nuova visione, che come conseguenza porterà il benessere a 360° e la perdita di peso.
La Mindful Eating fa parte di un protocollo clinico ed è un ramo della Mindfulness. Consiste in una serie di pratiche che migliorano il nostro benessere generale. Attraverso queste pratiche impariamo a:
– prestare attenzione in modo consapevole
– stare nel respiro quale strumento per rallentare
– stare in ascolto dei nostri veri bisogni e delle nostre emozioni.
– rallentare e riconoscere di quale tipo di fame abbiamo bisogno di soddisfare
Questo atteggiamento riduce ansia e stress e impariamo ad apprezzare il cibo riducendo così le abbuffate. Conterà come mangio e non più solo cosa mangio.
Questi atteggiamenti consapevoli migliorano il nostro benessere generale.
Quali sono i principi chiave del mindful eating, e come possono trasformare il nostro rapporto con il cibo?
I principi chiave sono 7 e praticandoli attraverso un percorso ci educhiamo e trasformiamo il nostro rapporto con il cibo:
Consapevolezza ai segnali di fame e sazietà/Presenza/Non Giudizio/Gratitudine per il cibo/Riconoscere le emozioni legate al cibo/Ascolto del corpo/Scelte alimentari consapevoli tenendo conto dei propri bisogni, accettazione e compassione
In che modo il mangiare consapevole è stato correlato a miglioramenti nel benessere psicologico e fisico, e ci sono studi che evidenziano questi benefici?
Ci sono diversi studi che hanno dimostrato l’efficacia e i benefici di questo percorso. Viviamo in una società che ci chiede di essere sempre più performanti e“perfetti”. La Mindful Eating non solo migliora il nostro rapporto con il cibo ma ci insegna ad accettare, ascoltare e amare ciò che siamo senza giudizio.
Questo atteggiamento si è rivelato molto efficace per il benessere psicofisico.
Potresti condividere alcune tecniche di mindful eating che i lettori possono facilmente integrare nella loro routine quotidiana, magari con esempi pratici?
– Esempi pratici possono essere: “prepara in frigo verdure fresche già pronte” “respira profondamente e aspetta un attimo, rifletti” “non fare la spesa in orario di pranzo/cena”
– Mangia in maniera rallentata, coinvolgendo e ascoltando i nostri sensi.
– Respira prestando attenzione alle nostre emozioni e al nostro corpo
– Mangia in modo ordinato senza distrazioni
– E’ caldamente consigliata la Meditazione Uvetta
Quali percorsi formativi offri per aiutare le persone a sviluppare una maggiore consapevolezza alimentare, e quali risultati tangibili possono aspettarsi dai tuoi programmi?
Percorso formativo di Mindful Eating fatto di 8 incontri (Protocollo Mb-Eat).
Ci si allena al cambiamento in 2 mesi, possono essere incontri singoli o di gruppo.
In ogni incontro affrontiamo un tema diverso attenendoci al protocollo integrando pratiche di sostegno e meditazione.
Due mesi donano già un benessere dovuto a miglioramenti tangibili.
Si parte con un test iniziale e si “termina” con un test finale, questo consente di comprendere quanto questo percorso sia fattibile da una parte ma soprattutto efficace ed utile al cambiamento desiderato dall’altra.
Come personalizzi i tuoi servizi per soddisfare le esigenze individuali, e quali strumenti utilizzi per supportare un cambiamento duraturo nel comportamento alimentare?
Prima di iniziare il percorso cerco sempre di conoscere, attraverso un colloquio individuale, la persona che ho di fronte: perché inizia? Cosa spinge a chiedere il mio aiuto? Quanto desidera il cambiamento? Qual è il percorso più adatto?
Un cambiamento per essere duraturo deve partire da una buona motivazione e può essere duraturo nel tempo solo se si mettono in pratica gli esercizi e gli strumenti che condivido, assimilando e facendo nostri gli insegnamenti di questo protocollo. Educarsi al cibo sano e consapevole ci cambia totalmente, già dal momento in cui facciamo la spesa possiamo comprendere se il cambiamento è in atto.
Il momento in cui mangiamo e l’appagamento che proviamo dirà molto del punto a cui siamo arrivati.
Chiaramente ci sono tutte le attività correlate ma sarà mio compito guidare il o la cliente.
Infine, quali statistiche o ricerche recenti ti colpiscono di più riguardo all’impatto del mindful eating sulla salute e sul benessere?
Ricerche e statistiche hanno rivelato come ci sono significativi miglioramenti del peso in quei soggetti che hanno imparato ad avere un atteggiamento consapevole e amorevole verso il cibo e verso se stessi.
Migliora oggettivamente la qualità di vita.
Io stessa ho cambiato stile di vita e mi sono proiettata in una consapevolezza quotidiana che mi aiuta a mantenere un benessere totale ma soprattutto a volermi bene.
Il dimagrimento è solo la conseguenza di questo nuovo atteggiamento.