Nel bene e nel male sei la media delle persone di cui ti circondi

Se c’è un’operazione aritmetica di fondamentale importanza è la media. Non c’è modo migliore per avere un primo approccio oggettivo. Attraverso la media, con un solo numero rappresentiamo un dato. Nel bene e nel male siamo la media delle persone che frequentiamo.

Quando un bambino entra a fare parte di un gruppo sociale, è come una spugna, ogni giorno apprende nuove parole. Le parole ci aiutano a pensare, ad esprimere le nostre necessità primarie e le nostre emozioni.  Il nostro modo di pensare è plasmato dalle nostre esperienze di vita, dai nostri studi, viaggi ma anche e soprattutto da chi frequentiamo.

Condividerai con me quanto è importante avere a che fare con le persone giuste quelle su cui puoi contare nel momento del bisogno. Il tempo è un elemento importante all’interno delle relazioni. Un bambino per apprendere ha bisogno di esercitarsi, di vivere esperienze positive. L’amore dei suoi genitori è un elemento determinante per la sua crescita. Il percorso di crescita non si interrompe mai, ed è importante, essere sempre più selettivi, e scegliere bene le persone accanto a noi.

Nonostante i buoni propositi, non sempre è così. Ci accorgiamo soltanto dopo di avere incrociato le persone sbagliate per noi, ma, anche questo elemento all’apparenza negativo è sinonimo di crescita personale. Aver osservato anche con ritardo che quella data persona non è adatta a noi, è sempre un buon risultato.

Nella vita di tutti i giorni non sempre puoi scegliere con chi condividere i tuoi momenti, ne sanno qualcosa quelle persone che non hanno avuto la fortuna di avere accanto un padre e una madre degni di questo nome, oppure peggio non li hanno mai conosciuti. I parenti non li scegliamo, purtroppo o per fortuna, fanno parte del nostro pacchetto quando veniamo al mondo. L’unico atteggiamento positivo che puoi avere è cercare sempre il lato positivo, apprezzarli per quello che sono, e quando per mille ragioni sei agli antipodi con loro non ti resta che avere un atteggiamento compassionevole nei loro confronti.  Tanti più li giudichi, più rischi di soffrire. Infondo i parenti anche quando decidi di non frequentarli più restano sempre e comunque i tuoi parenti.

In una società aperta, come la nostra, per fortuna puoi scegliere con chi condividere i tuoi momenti di vita, e se le relazioni con i tuoi parenti non sono idilliache almeno puoi selezionare con chi andare a cena, con chi andare in palestra, i fidanzati, i mariti, gli amici. Questa categoria di persone, è determinante, non a caso avere relazioni potenzianti, emotivamente stimolanti ci aiuta a vivere meglio.

Per questo motivo, torno di nuovo al discorso della media, sopra descritto, le persone che scegliamo di frequentare, come direbbe il sociologo, Giddens, all’interno di una relazione pura, che sta a significare una relazione basata sulla parità, sulla comunicazione emotiva e sul riconoscimento incondizionato delle esigenze dell’Altro sono le uniche relazioni da ricercare, alimentare e condividere.

Solo chi riuscirà a vivere relazioni piacevoli con parenti ed amici e conoscenti, riuscirà ad innalzare la sua media: perché ricorda siamo la media delle persone che frequentiamo.

Picture of Francesco Sassano

Francesco Sassano

Tabella dei Contenuti