Non c’è fioritura personale se non riparti dai tuoi errori

Se non curi il tuo giardino. Se non te ne prendi cura tutti i giorni, i tuoi fiori non fioriranno. Per questo motivo, come un bravo giardiniere, ti alzi di buon mattino per innaffiare, aspettare, scegliere le piante adatte, concimare e così via. Intanto, fai del tuo meglio, nell’attesa di vedere germogliare i tuoi splendidi girasoli. La vita è uno sforzo infinito, ma non può esserci fioritura personale senza errori.

Nessuno nasce imparato, la metafora del giardinaggio, ci insegna che basta una tempistica sbagliata, una giornata piovosa, un solo elemento esterno per condizionare il risultato. Basta un nulla, per non veder germogliare i tuoi splendidi girasoli. La cultura del dipende solo da Te, è falsa. Questo modo di pensare non considera i fattori esterni, ed i nostri possibili errori.

Se hai innaffiato tutti i giorni il tuo prato, se hai aspettato i tempi giusti per piantare le tue piante, concimato e così via. Non è detto che vedrai il tuo giardino fiorito ad aprile. Come ho scritto sopra, il risultato non dipende esclusivamente da te.

Per questo la prima cosa da imparare è che non siamo noi sbagliati, ma che una parte del nostro lavoro forse è stato sbagliato. Bisogna iniziare a capire, che inutile considerare il singolo errore, l’atto più importante mai commesso con il quale continuiamo ad identificarci. È molto più utile considerare errore e trasformarlo in un’occasione di apprendimento. Oggi, ho sbagliato. Ne sono consapevole, da domani lavorerò per non ripetere più lo stesso errore. Frequentare il Liceo Scientifico, e, risolvere centinaia di esercizi algebrici mi ha insegnato che a volte basta un passaggio, un semplice errore di distrazione per compromettere il risultato finale. Errore quindi ha in sé un’energia riparatrice, è importante per la mia fioritura personale. L’errore fa parte di me, una volta compreso, lo metto da parte, lo abbandono per fiorire.

Se comprendi questo passaggio, metti da parte il dolore del rimprovero, della disapprovazione e impari dall’errore. Invece di condannarti per aver commesso l’errore, studi il modo per non ripeterlo.

Pensaci, quando utilizzi, la tecnica: punizione, ricompensa e rinforzo. Per dirla, in parole povere, quando utilizzi la tecnica del “bastone e della carota” con gli altri: tuo figlio, con il tuo partner, colleghi e altri. Funziona? Non funziona.

Non siamo cani da addestrare, siamo Uomini e Donne che hanno bisogno di confronto, perdono e accettazione.

Lo so, lo so, non ti piace sbagliare!

Neanche a me, piace ammettere d’aver sbagliato!

Sarà per vanità o altro, ma tutti viviamo nell’illusione di essere perfetti.

Il problema non sta tanto nel fare gli errori, il problema è non riconoscerli. Quando riconosci l’errore, ti concedi una nuova opportunità, e proprio in quell’attimo ti senti fiorire dentro.

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Francesco Sassano

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