Non c’è fioritura personale, se non rivedi le tue abitudini

Il più delle volte, siamo persone abitudinarie. Senza pensarci, automaticamente ogni giorno compiamo una serie d’azioni uguali ed identiche a quelle del giorno precedente.

Ci svegliamo sempre alla stessa ora, beviamo il solito caffè, percorriamo lo stesso tragitto da anni per andare a lavoro e via di seguito. Il problema, sta nel fatto che non sempre siamo coscienti dell’energia dell’abitudine che agisce dentro di noi. Molte tendenze le abbiamo erediate, ma non è detto che debbano continuare a sopravvivere con Noi.

Con un minimo di presenza mentale, tutti siamo capaci di rivedere le nostre abitudini. Non mi riferisco alle abitudini più banali, anche se anche quelle in taluni casi meriterebbero di essere riviste.

Oggi la mia riflessione è più ampia, pone l’accento, alla possibilità di rompere la catena delle abitudini ereditate. Ognuno di Noi, ha la possibilità di scegliere liberamente i suoi pensieri, di compiere certe azioni e dare seguito a nuovi comportamenti.

Se ci soffermiamo per un momento a pensare, cercando di mettere da parte: la fretta, la frenesia, le brutte maniere, il frastuono dei nostri giorni, scegliendo il silenzio. Scopriamo, che le nostre azioni, hanno un seme antico, molte volte questo seme ha origine dai nostri antenati.

Qualsiasi pensiero, azione, o comportamento, che stai per intraprendere adesso, ha quel seme che riporta a tuo padre, tuo nonno, al tuo bisnonno. Sei anche, tua madre, la tua nonna e la tua bisnonna. I nostri antenati, sono ancora qui, sono nel nostro corpo e nelle nostre azioni. Per il monaco buddhista, Thich Nhat Hanh: “L’energia dell’abitudine ci sospinge; ci spinge a compiere azioni senza esserne coscienti. A volte agiamo senza accorgercene. Anche se non vorremmo fare quella cosa, la facciamo lo stesso. Diciamo: “Non avrei voluto farlo, ma è stato più forte di me, sono stato preda di un impulso”.

Per questo motivo rivedere le nostre abitudini, è un buon metodo per ridiscutere parti del nostro Sé. Attraverso la presenza mentale, possiamo prendere coscienza su quanto di buono abbiamo ereditato ma anche ripensare alle cattive abitudini, e senza recriminare, abbiamo l’occasione di sorridere alle precedenti generazioni;così facendo rimettiamo in discussione i nostri limiti, mettiamo fine all’energia dell’abitudine.

Spesso facciamo cose che non hanno più un senso o che l’hanno perso con il tempo, forse potevano essere utili in passato, ma oggi non più. Il discorso è questo, se siamo coscienti dell’energia dell’abitudine che agisce su di noi, possiamo porre fine al cerchio della sofferenza, non riproporre più certi pensieri, azioni e comportamenti. Mi piace pensare, che, siamo liberi di spezzare la catena delle cattive abitudini ereditate, così facendo trasformiamo non solo noi stessi, ma anche i nostri antenati che hanno piantato quei semi.

Picture of Francesco Sassano

Francesco Sassano

Tabella dei Contenuti