Non cercare di resistere ai cambiamenti, arricchisci la tua vita di competenze culturali

L’idea che vi propongo oggi è di acquisire più conoscenze possibili per meglio interagire con le persone che vi stanno accanto ma anche e soprattutto con chi non appartiene al vostro gruppo di appartenenza.

Tante volte navighiamo come salmoni contro corrente. Ci aggrappiamo ad idee e condizionamenti appresi, e, non ci smuoviamo da certe posizioni. Così facendo resistiamo ai cambiamenti, ci rinchiudiamo all’interno delle nostre idee, rifiutando il dialogo.

Succede in famiglia, esempio più lampante è il classico scontro generazionale: padre/figlio. A volte per assurde banalità si creano dei conflitti. In queste occasioni, attivare il pilota automatico, e, la cosa più facile da fare. Invece i figli meritano la nostra attenzione, capire che i loro sentimenti e i loro desideri sono diversi dai nostri. Non significa sottomettersi al loro volere. Significa solo essere più empatici. Correggere le interpretazioni sbagliate, da parte di un padre è un buon modo per sintonizzarsi con il proprio figlio. Solo chi è capace di sviluppare l’empatia potrà meglio comprendere le gioie e i dolori dell’altro. Per fare ciò, è necessario leggere, studiare e confrontarsi con altri modi di pensiero, incontrare persone lontane e diverse. In parole povere, basterebbe solo aprirsi un po’ di più. Conoscere le culture giovanili. Non restare ancorati al bigottismo, costruito da frasi fatte, del tipo: “ai miei tempi era tutto diverso”, “si è sempre fatto così”, “i giovani di oggi hanno perso ogni valore”.

Ho letto una frase, tempo fa, di  Lao-Tzu, che mi sono appuntato, che dice: “La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non cercare di resistere a questi cambiamenti. Resistere crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà e che le cose prendano il loro corso naturale”.

Quindi tornando al discorso iniziale, idea è di riempiere il vostro bagaglio di cultura ed esperienze.

Io, ad esempio, sono un maschio, bianco, cisgender (cioè identificato con il mio sesso anatomico), etero, italiano, normodotato, di classe media, come uomo e come padre, per me è estremamente utile ed anche etico entrare in contatto con persone lontane dalla mia provenienza.

Penso che sia necessario e fondamentale, questo passaggio, perché mantenermi aperto, mi permette oggi di capire meglio mio figlio, ma allo stesso tempo di capire anche chi non è come me. Questa indagine introspettiva, potenzia anche la mia conoscenza di chi viene da lontano. Di chi cerca fortuna nel mio Paese. Di chi ha tradizioni, lingua e culture diverse dalla mia.

L’empatia è vitale per colmare le distanze. Anche quelle geografiche, e culturali. Nella formulazione di Dan Siegel, ci aiuta a sentirci sentiti.

Chi compie lo sforzo di comprendere, troverà certamente modi più efficaci per interagire e comunicare meglio con l’Altro. Più il vostro interlocutore, si sentirà compreso e capito, maggiori saranno le possibilità utili per attivare canali d’ascolto reciproci. Non c’è l’obbligo di approvare, questo non vuol dire piegarvi alla volontà altrui, significa solo essere più recettivi. Cercate di raccogliere le sfumature non fermatevi mai alla superfice.

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Francesco Sassano

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