Non è facile vedere oltre il proprio naso

Mi accorgo sempre più spesso di una certa intolleranza nei confronti del collega, del vicino di casa, dell’immigrato sbarcato a Lampedusa.

Per ogni categoria, intolleranza assume nome e forma diversa.

Non sopporto il mio collega per le sue continue battute sarcastiche e per il suo costante ritardo. Non amo il vicino di casa, per le sue urla domenicali. Non gradisco la presenza di un extracomunitario sul territorio italiano perché sporca e non si integra. Sono tutte forme di intolleranza, diverse tra di loro. Non provo a capire e non voglio capire.

Come ha scritto, George Orwell: “Per vedere cosa c’è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo”.

E chi ce l’ha questa pazienza? Siamo, sempre meno disposti a capire e accettare l’altro.
La nostra crisi non è tanto materiale, ma spirituale.

Ed ecco che la verità, diventerebbe un gesto rivoluzionario, se ognuno di Noi dedicasse parte del suo tempo a considerare, osservare e stanare ciò che di peggio offre al Mondo.

Ogni qual volta pensa male, ogni qual volta non considera la diversità come una risorsa, ogni qual volta giudica senza sapere.

Per fare un gesto di questo tipo, infondo ci vuole una buona dose di coraggio e lealtà. Per capire che non sempre la colpa è del collega, del vicino di casa o di chi cerca fortuna nel Vecchio Continente.

Siamo troppo impegnati ad osservare il superfluo.

Troppo concentrati su noi stessi, troppo egoisti per sentire le grida che provengono da fuori. Abbiamo deciso di non aprire più quella finestra, di soprassedere, di non guardare oltre il nostro naso. Di rinunciare alla verità.

È vero in tanti abbiamo spento la tv, ma, abbiamo anche rinunciato ad informarci, a saperne di più. Nel tempo libero, siamo troppo distratti dagli annunci pubblicitari, dai video su Tik Tok, da come arredare angolo bagno seguendo i consigli di un fantomatico designer di interni. Intolleranza fa sempre più rima con l’indifferenza.

Non riusciamo a chiederci più: Cosa c’è che non va? Cosa mi fa essere sempre arrabbiato? Perché ho l’ansia?

Penso che sia difficile risolvere i problemi del Mondo, se non riusciamo a risolvere prima i nostri. Penso che sarebbe il caso di guardare oltre il proprio naso e di mettere da parte la nostra indifferenza. La soluzione al nostro stress non verrà dai nostri addominali scolpiti, dai nostri jeans firmati, ma dal dare più importanza a ciò che succede dentro e fuori di Noi.

Francesco Sassano

Francesco Sassano

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