Non è possibile controllare tutto, la vita sfugge al controllo

L’uomo moderno è ossessionato dal controllo. La filosofa Michela Marzano, nel saggio “Cosa fare delle proprie ferite?”, scrive: “per riuscire nella propria vita e non essere dei falliti, si deve poter controllare «tutto». Si deve poter avere un controllo a 360 gradi, con l’illusione che tutto dipenda da noi.”

Viviamo in una società dove vige il mito del controllo, si ha illusione che tutto è controllabile. Sempre più persone sono ossessionate da manie di controllo. Sono diffuse le espressioni: «gestire il tempo», «avere il controllo sul futuro», «dominare il proprio corpo».

L’obiettivo finale, è quello di riuscire, l’imperativo è gestire al meglio il proprio tempo per ottimizzare i risultati. Per questo insegniamo ad i nostri figli, a farsi “le domande giuste”. Che puoi quali sarebbero? Nessuno può sapere cosa ci aspetta il futuro. Forse, non tutti sanno, che secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che attualmente frequenta la scuola primaria svolgerà un lavoro che ancora non esiste.

Questo vuol dire che mio figlio, che oggi studia, si formerà per svolgere nel prossimo futuro una professione inimmaginabile. Le trasformazioni tecnologie e digitali sconvolgeranno i piani di molti. Se a tutto ciò, associate, la narrazione corrente, che, continua a dire: “Se fallisci, la colpa è tua”. Il senso di frustrazione tenderà ad aumentare. Se non hai fatto bene i compiti, non troverai un lavoro. Se il tuo compagno ti ha lasciato, la colpa è tua che non sei stato all’altezza. Sempre più persone dopo varie delusioni, che, possono essere trasversali. Rinunciano a vivere. Preferiscono drasticamente controllare il proprio corpo, il proprio linguaggio e le proprie emozioni.

Più passa il tempo e più mi rendo conto che c’è sempre meno tolleranza verso l’alterità. In questo scenario, ogni tipo di differenza, di stranezza che non può essere controllata ci conduce all’intolleranza. Che può essere quel brutto sentimento di non accettazione di chi ha qualche kg di troppo, di chi non ha più la chioma di una volta, di chi non veste in un certo modo, o di chi proviene da un paese lontano.

Francesco Sassano

Francesco Sassano

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