Non sempre la mente è un posto sicuro dove soggiornare

La nostra salute non dipende solo da cosa facciamo, da quanto mangiamo ma anche da come pensiamo. Spesso non riusciamo a percepire le nostre debolezze. La mente può essere un luogo poco piacevole in cui vivere quando al suo interno ci sono paure, ossessioni, e pensieri negativi. Non è per nulla facile convivere con il proprio malessere interiore. Il problema, piuttosto sta nel riconoscere la sofferenza, individuare le nostre paure, i momenti di malinconia, accarezzare i nostri pensieri negativi.

Facile a dirsi ma difficile da farsi. La società dei consumi continua a suggerirci di scansare i momenti no, fornendo opzioni pronto-uso. Quando la sofferenza del tuo corpo vive anche nella tua mente non ci sono percorsi semplici. Le emozioni forti, rappresentano un campanello d’allarme. Non possono essere ignorate. Non bastano soldi, vacanze, regali o scorpacciate di nutella per mettere a tacere il vuoto interiore, il senso d’insoddisfazione, le frustrazioni accumulate. In momenti come questi, è necessario utilizzare la nostra mente flessibile e ricercare le diverse strategie utili a mettere ordine. Buona parte del nostro benessere dipende dai nostri processi mentali perciò è fondamentale riuscire a plasmare una strategia di vita più resiliente possibile dinanzi alle sfide della vita.

Una mente che agisce in modalità automatico, assume quasi sempre un atteggiamento inflessibile. Si immobilizza dinanzi all’ostacolo. Semplicemente, è incapace di perdonare, di guardare oltre, di controllare i suoi pensieri automatici e rischia di essere una mente infelice perché non riesce ad agire con flessibilità. Essere flessibili ci porta a godere di una migliore qualità della vita, per il semplice fatto di riuscire a dare una risposta creativa alle difficoltà.

Detto ciò, la buona notizia sta nel fatto che si può imparare ad essere più flessibili: ci possiamo allenare a raggiungere piccoli obiettivi che ci aiuteranno a sentirci ricompensati di frequente. Tanto per iniziare il primo passo è l’apertura mentale, bisogna smettere di pensare in termini assoluti, è necessario mettere in discussione i nostri schemi mentali. Avere il coraggio di mettersi in discussione, significa anche comprendere i propri errori evitando di dare la colpa sempre agli altri. Il secondo passo, è imparare a concentrarsi sul presente, inutile rimuginare il passato, oppure vagare su ciò che potrà essere in futuro. Meglio essere concentrati sul momento presente, cercando di vivere ogni attimo con consapevolezza ed impegno. In una società liquida, la felicità assume sempre più tratti fluidi, e solo attraverso la nostra flessibilità psicologica, saremo capaci di fronteggiare le numerose sfide, i cambiamenti. Una mente capace di accettare le emozioni, di ogni tipo, quelle positive e quelle negative diventa un luogo sicuro dove soggiornarne, la mente diventa una risorsa preziosa in questo caso, un spazio interno per analizzare, accogliere e accettare le oscillazioni che sorgono durante il corso della vita.

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Francesco Sassano

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