Peccioli,dai rifiuti può nascere vita

Le discariche sono enormi buchi nel terreno, dei colossali dimenticatoi del mondo dove finiscono tutte le cose di cui non c’è più posto nella nostra vita, nella nostra casa o nella nostra testa. Per forza di cose i rifiuti si producono e smaltirli diventa sempre più difficoltoso, le soluzioni emergenziali hanno rappresentato un vero e proprio fallimento. Eppure, è possibile cambiare rotta tra l’altro esistono modelli virtuosi nel nostro Paese poco conosciuti che meriterebbero di essere replicati sull’intero territorio Nazionale.

Il Sistema Peccioli

Il Comune di Peccioli è situato nell’entroterra pisano, è il classico borgo toscano immerso tra le sue incantevoli colline, la piccola cittadina è abitata da meno di 5.000 abitanti ed è famosa per la sua discarica.

Peccioli, è una delle cittadine più ricche d’Italia, la discarica da quasi 30 anni produce energia ricavata dai rifiuti e benessere per i suoi cittadini, e cultura per migliaia di visitatori.

La discarica è gestita attraverso il sistema dell’azionariato popolare, Azienda che la gestisce, la Belvedere S.p.A. è una società mista: il 64% delle quote è in mano al Comune, le restanti a 900 piccoli azionisti di cui 500 sono abitanti del posto.

Gli utili dellimpianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti (25 milioni di euro negli ultimi 10 anni) sono stati investiti in cultura, innovazione tecnologica e sostenibilità. L’opera di valorizzazione territoriale è valsa a Peccioli la Bandiera Arancione del Touring Club Italia nel 2018.

La discarica da visitare

La discarica a differenza di quanto siamo immaginati a pensare non ha il classico aspetto delle maggiori discariche sparse sul territorio italiano, a Peccioli impianto di smaltimento si mostra agli occhi dei visitatori come un immenso prato verde, ha un museo a cielo aperto, che accoglie istallazioni artistiche e sculture.

All’interno della discarica è stato costruito un anfiteatro che in estate ospita, concerti ed incontri pubblici.

Negli ultimi anni Peccioli è diventato un vero e proprio attrattore turistico, nel 2022 secondo la Belvedere S.p.A. 6283 persone hanno visitato l’impianto.

Tutto questo è stato possibile, grazie agli enormi investimenti condotti dall’Amministrazione comunale di Peccioli, guidata dal sindaco Renzo Macelloni, che a partire dal 1993 ha avuto intuizione di rinvestire gli utili dell’impianto di biogas migliorando il centro storico e creando un museo di arte contemporanea a cielo aperto, con quasi 70 istallazioni disseminate su tutto il territorio, a tutto ciò bisogna aggiungere la bellezza dei percorsi cicloturisti capaci di attrarre turisti da ogni parte d’Europa.

La società circolare di Peccioli

La lungimiranza di credere in un’economia circolare fino a pochi anni fa era completamente inimmaginabile, ma come sempre a fare la differenza sono i progetti e le persone capaci di pensare in molto alternativo a nuovi modelli di sviluppo sostenibile, la condivisione dei cittadini deve essere costruita con dei percorsi informativi, partecipati e di condivisione.

Ogni contesto per forza di cose, deve avere il suo modello, le sensibilità culturali dei territori sono diverse, certe soluzioni come quella di Peccioli, sono fatte per stare meglio nel contesto in cui si vive e allo stesso tempo favoriscono una buona qualità della vita.

A Peccioli sono state create le condizioni culturali, utili a costruire la società circolare, è giunto il momento di collocarsi sotto questa prospettiva, provando a replicare il modello Peccioli.

Ci troviamo di fronte ad un bivio, si tratta di una rivoluzione epocale, di fronte alla quale siamo tutti partecipi, dai semplici cittadini, alle istituzioni alle grandi catene produttive.

Abbiamo bisogno di ripensare il ciclo dei consumi, evitando di replicare i modelli del passato realizzando un salto quantico da un’economia lineare ad una circolare. C’è chi ci sta provando e chi ha già iniziato a percorre questa strada. Esempio virtuoso di Peccioli, nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti, dovrebbe essere preso seriamente in considerazione, abbiamo il dovere di preservare il Pianeta e tutto ciò è realizzabile soltanto attivando nuovi modelli di pensiero e pratiche di vita sostenibili.

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Francesco Sassano

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