Progetta il tuo destino

Conosco poche persone che vivono la vita che avrebbero voluto vivere. C’è chi si impegna per realizzare i suoi desideri, altri si trascinano e tirano semplicemente avanti e poi c’è chi non se la passa male ma nonostante ciò non si sente completamente realizzato. Molti si accontentano di ciò che hanno riponendo nel cassetto i propri sogni. Ancora più numerosi sono quelli che considerano il destino il colpevole principale di ogni loro sventura o debolezza. Continuano a ripetersi: “Perché mi ritrovo in questa situazione? Sarà questo il mio destino? Altri utilizzano la parola destino per giustificare tutto ciò che non riescono a spiegarsi o peggio per evitare di prendersi delle responsabilità, a quel punto, operano un vero e proprio stratagemma fatalistico per crearsi un alibi così da evitare il cambiamento. Finiscono per farsi consolare dal destino che allo stesso tempo li logora e depotenzia.

Il destino e suoi tre principi

Il primo principio si basa sull’idea che l’unico modo per cambiare il proprio destino è agire sul presente, il passato è già accaduto e non è possibile tornare indietro anche se troppe volte restiamo ancorati a ciò che è già avvenuto rimproverandoci ciò che è stato, un continuo rimuginare che ci rende schiavi del nostro passato. L’unico modo per uscire da questa trappola è considerare il nostro futuro come la determinazione del nostro presente. Per dirla in modo più semplice possibile, il futuro lo determiniamo da come viviamo adesso: ogni secondo, ogni minuto, ogni attimo della nostra vita.

Il secondo principio del destino è che siamo noi a crearlo con i nostri pensieri, essere umano può tanto avere dei pensieri positivi capaci di generare una serie di energie positive interne ed esterne a noi e tanto può essere sopraffatto dai suoi pensieri negativi creando barriere e diffidenze con il mondo circostante.

Non a caso il terzo principio del destino ci ricorda che non siamo soli su questa terra viviamo all’interno di una società interconnessa. La nostra crescita individuale è direttamente proporzionale alla crescita della nostra specie. Molte volte pensiamo di cambiare il mondo ma non partiamo da noi stessi. Come disse Tolstoj: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”. Per modificare una situazione, per dare una nuova traiettoria alla nostra vita dobbiamo prima capire chi siamo. Il problema che molte volte non sappiamo chi siamo e cerchiamo al di fuori di noi le soluzioni ai nostri problemi. Si è ancora convinti che cercare un partner perfetto, un lavoro perfetto, una casa perfetta, una vita perfetta significhi sentirsi bene con sé stessi, la realizzazione personale è solo un aspetto della nostra vita ma la rabbia, l’invidia e l’essere sempre tremendamente scontenti sono emozioni da ascoltare, controllare e superare solo partendo da noi stessi.

Non esistono scorciatoie

Prendere in mano il destino significa evitare facili scorciatoie, non tutto accadrà come vorrai tu. Non potrai mai controllare del tutto il mondo esterno perché le variabili in gioco sono troppe. Chi pensa di modificare il mondo circostante a sua immagine e somiglianza, di asservirlo alla sua volontà si pone sul sentiero della conquista, della sopraffazione, della tirannia, dello scontro frontale con il suo prossimo. Solo quando acquisisci padronanza della tua mente e del tuo corpo, solo quando riconosci i tuoi limiti, in quel preciso istante riuscirai a porti sulla strada della trasformazione e così facendo sarai capace di scrivere il tuo destino.

Se non fai le cose giuste, la tua vita non cambierà verso. Per ottenere dei risultati devi procedere per tentativi, devi approcciarti al mondo esterno in modo flessibile, quello che non puoi controllare fuori di te puoi osservarlo dentro di te, la vita ci offre delle alternative ma dobbiamo essere anche bravi a recepirle a saperle attrare a noi.

Qual è il segreto? Come possiamo incidere a partire da oggi sul nostro futuro? Il mistico e filosofo Sadhguru, ritiene che molto dipende da te: “Se non fai le cose giuste, non ti capiteranno le cose giuste. Solo allora il tuo destino potrà essere tuo. Tuo al cento per cento. Non è una promessa oziosa. Èuna garanzia”. Per scrivere il nostro destino è necessario assumere un atteggiamento responsabile, e, come ho già avuto modo di scrivere, significa ripetere a sé stessi: “Sono io il responsabile delle mie scelte, della mia capacità o incapacità, delle mie gioie e delle mie sventure”. Inizia da oggi a progettare il tuo destino.

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Francesco Sassano

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