Quando ami mettici più attenzione

Quando ami senti dentro di te una forza interiore inspiegabile. L’amore oltre a scaldarti il cuore, ti spinge a superare i tuoi limiti. Quando ami è un po’ come avere i superpoteri, sei come Wonder Woman, sei bella e invincibile. Poi però ti basta un silenzio di troppo e quel superpotere diventa una fragilità. Lo sai bene che in amore non ci sono regole. Eppure, continui a chiederti: Dove ho sbagliato? Tornerà ad amarmi? Cosa ne sarà di noi due? Tante e troppe domande assillano i tuoi pensieri. Non ti fanno dormire. Poi un bel giorno ti rendi conto che nella tua vita sentimentale mancava quella sostanza magica capace di tenere unite due persone: l’attenzione per l’Altro. Che fine ha fatto l’attenzione? È sparita dai radar, è introvabile.

Abbiamo perso il nostro senso dell’orientamento, dimentichiamo i nomi delle persone, le date dei compleanni e ci perdiamo tra milioni di connessioni. Abbiamo bisogno di un suggeritore tecnologico per ogni cosa: da Google Maps ad Alexa. Oramai le nostre scelte sono sempre più influenzate dagli algoritmi e sempre meno dal nostro sentire. Anche acquisto di un semplice calzino ti viene suggerito dagli algoritmi di Amazon.

Lasciati ispirare dalla tua attenzione

Non esercitiamo più la nostra attenzione. Abbiamo difficoltà a ripensare agli episodi, ai gesti, alle piccole movenze, alla cura dei particolari. Viviamo in una società che non presta più attenzione. È così anche l’amore senza attenzione sfiorisce, proprio come un prato infestato da erbacce, se nessuno lo cura tutto muore. Muore l’amore. La modernità ci consente d’avere più amori, di fare più esperienze, ma siamo anche meno bravi a sceglierci.

Per uno strano meccanismo più hai, più vuoi massimizzare. E così vince sempre egoismo dell’Io, che si trasforma in disinteresse per l’Altro. Quando vince l’individualismo, perde l’amore.

Milioni di persone dopo essersi amate, il giorno dopo entrano nella modalità: ti mollo, ti blocco, sparisco. Sembra che il modello Tinder (usa e getta), abbia vinto. A questo punto mi chiedo: Può esistere un individualismo virtuoso? Dove si possono vivere relazioni d’amore che siano anche amorevoli, dove è possibile dare uno spazio all’Io senza soffocare il Tu. Lo sappiamo bene, in una società liquida, anche l’amore assume forme liquide. Sono del parere che vivere i cambiamenti, significa pure sperimentare nuove strade. Con ciò non sono contrario alla sperimentazione ma quando non è accompagnata dall’attenzione rischia di essere un buco nell’acqua, un’inutile ricerca di una perfezione che non esiste. Un escamotage per entrare dalla porta d’ingresso e uscire dalla finestra senza neanche salutare.

Per questo concludo dicendoti: “Quando AMI, lasciati ispirare non solo dal tuo bisogno d’attenzione ma anche da quello dell’Altro , ascolta i suoi occhi, accarezza le sue guance, guardati dentro attentamente. Dedicati alle pause, prenditi più tempo, solleva gli occhi al cielo e organizza il tuo futuro”.

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Francesco Sassano

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