Scegli di essere gentile anche quando incroci una società maleducata
Scegliere di essere gentili dovrebbe essere un impegno quotidiano. Oggi vi spiego, il perché. Partiamo dalle basi. Per gentilezza intendo un’azione benevola nei confronti del prossimo senza ottenere nulla in cambio. Un atto di gentilezza emana calore, sorrisi e vicinanza fisica. Le persone gentili sono da sempre le più amate. Di sicuro ognuno di noi ricorda amorevolmente, l’amico, il fratello, il vicino gentile. Le persone gentili sono quelle che anche solo con un sorriso o con un semplice frase d’auto-aiuto ci hanno rincuorato nel momento del bisogno.
Il potere terapeutico della gentilezza
Esopo, sosteneva: “Nessuno atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato”. Una recente ricerca condotta dalla Ohio State University e pubblicata su The Journal of Positive Psychology, ha osservato che compiere anche un solo atto di gentilezza può aiutare non solo chi lo riceve ma anche chi lo pratica. La gentilezza ha un vero e proprio potere terapeutico.
Per vivere meglio abbiamo bisogno di più umanità, è unico modo che abbiamo per prendere le distanze da questa società maleducata ed insensibile che si manifesta sotto varie forme è cercare di rispondere con gentilezza ad un sistema sociale che ci vuole furbi e scaltri, prepotenti e accentratori, individualisti e spregiudicati.
Come essere gentili
Ad esempio, investire in gentilezza sul lavoro significherebbe istaurare un rapporto equilibrato con i propri dipendenti il che avrebbe dei riflessi positivi nella soddisfazione dei clienti e nella crescita dell’azienda. Il modello sociale prevalente nel mondo occidentale (e non solo) premia “il migliore”: chi ottiene più successo, chi è più bello, più simpatico, ecc.
Questo modello non fa che incoraggiare la competitività, che a sua volta innesca ansia e provoca stress. Quando i livelli di stress sono elevati improvvisamente diventiamo aggressivi, negativi e scortesi. Per fare piccoli gesti di cortesia, basterebbe davvero poco.
Ecco una breve lista di cose che mi passano per la testa: preparare una torta per un nostro amico che sta attraversando un periodo triste, fare del volontariato, tenere aperta la porta agli altri.
A fare la differenza secondo David Cregg, psicologo e autore dello studio citato, sono le connessioni umane a comportare notevoli benefici per il nostro benessere personale. Lo studioso, ha coinvolto 122 individui che soffrivano di ansia. Per 5 settimane li ha invogliati a compiere dei piccoli atti di gentilezza nei confronti del prossimo, come ad esempio preparare biscotti per gli amici. La professoressa, Jennifer Cheavens, coautrice dello studio, ha detto: “Le persone che hanno partecipato a questo gruppo hanno riferito di sentirsi meno depresse e meno ansiose”. Per lo psicologo Kojo Sarfo: “Per coloro che si sentono senza speranza e impotenti, il semplice fatto di avere un legame con le persone può aiutare molto”. Attenzione, questo non significa che la gentilezza ha il potere di guarire l’ansia, la depressione, ma di sicuro aiuta a diminuirne gli effetti.
Conclusioni
Essere gentili o prendere lezioni di gentilezza ci aiuterebbe a mettere da parte il menefreghismo dilagante. Per di più, come abbiamo visto la scienza ha dimostrato che i benefici psico-fisici derivanti dalla gentilezza sono tantissimi. Dopotutto per avere un MONDO gentile dovemmo investire solo e soltanto sulla gentilezza per costruire una società capace di confrontarsi, scoprirsi e conoscersi. Per questo non credo a chi dice che questo sistema sociale non si può cambiare. Anche perchè di una cosa sono certo: se ti apri al mondo, il mondo ti premia.