Scrittura autobiografica e Mindfulness: scrivere per curare il proprio sè
Non mi fido ciecamente di ogni parola che sento, consapevole che ogni frase espressa e ogni sillaba pronunciata portano con sé un significato. Non sono ingenuo; riconosco che ogni incontro, con le sue sorprese belle o brutte, merita attenzione. In un’epoca così frenetica, però, emerge una tendenza preoccupante: la superficialità. Essa si insinua nelle nostre vite quotidiane. Siamo circondati da un incessante fluire di parole: messaggini, vocali, email, commenti. Eppure, spesso, le parole pronunciate si trasformano in frasi dimenticate, perdendo il loro valore e il loro peso. È fondamentale, quindi, riscoprire l’importanza di ascoltare e di comunicare con autenticità, affinché le nostre interazioni non diventino solo un eco di suoni fugaci, ma portino con sé un significato profondo.Eppure, credo nell’importanza del modo in cui le cose vengono comunicate: l’intensità, la voce, il ritmo. Sono questi dettagli a creare la magia della comunicazione. Pazienza, se tutto all’improvviso diviene inspiegabile. Non posso controllare la mia vita figuriamoci quella degli altri. Non mi preoccupa questo mistero. Preferisco cancellare, perderne traccia, lasciare andare via. Un giovane scrittore ha tracciato un pensiero audace sulle mura di casa mia: “Ciò che può essere spiegato, non merita di essere compreso”. Come dargli torto? Trascorriamo metà della nostra esistenza a inseguire un vuoto che ci sfugge, mentre basterebbe poco per rendersi conto che è proprio questo senso di assenza a rendere le nostre vite così simili. L’unicità risiede nel modo in cui sentiamo e viviamo. Oggi, scelgo di cancellare e mettere da parte la vostra superficialità. Non voglio essere come voi. Non voglio adattarmi a questi tempi. Non voglio utilizzare le persone, secondo una squallida logica binaria: utile – non utile. Oggi scrivo, domani sarà tutto diverso. ( testo di Francesco Sassano)
Esercizi di scrittura: osserva il tuo pensiero e scrivilo
Nell’esempio pratico sopra descritto, vorrei illustrare come la scrittura possa rivelarsi estremamente utile, specialmente dopo una notte insonne, un litigio o qualsiasi esperienza dolorosa. Mettere su carta i propri pensieri può avere un significato profondo. Registrare i momenti, suddividerli e metterli in fila è un esercizio che consiglio fortemente di intraprendere.
Ecco alcuni passi per iniziare:
- Trova un momento e un luogo tranquillo.
- Se ti fa piacere, ascolta dieci minuti di musica rilassante.
- Decidi se mantenere la musica in sottofondo o meno; chiudi gli occhi.
- In questo momento di quiete, poniti in uno stato di osservazione dei tuoi pensieri: nota cosa passa nella tua mente.
- Non forzare e non pilotare i tuoi pensieri; accoglili con gentilezza.
- Lascia che i pensieri scorrano liberamente, come cavalli in libertà. Tu osserva senza giudizio.
- Nota se un pensiero si impone sugli altri.
- Resta in questa osservazione per almeno dieci minuti.
- Successivamente, dedicati alla scrittura: annota tutto ciò che hai percepito.
Integrare la Mindfulness in questo processo ti aiuterà a rimanere presente e a sviluppare una maggiore consapevolezza di te stesso. L’osservazione dei pensieri dovrebbe diventare una pratica costante, un’abitudine da coltivare almeno una volta a settimana, per non perdere il contatto con te stesso e con il tuo mondo interiore.
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