Sociologia dell’amore: un approccio sociologico alle emozioni

Il campo delle emozioni da sempre è un territorio principalmente psicologico, ma non sempre consideriamo, il fatto che le emozioni collettive influenzano il singolo, le sue scelte, il suo modo di interpretare i sentimenti. Per questo motivo, il campo emozionale, merita anche un approfondimento sociologico. L’attore sociale non è mai avulso dal suo contesto, ne è parte integrante, il suo modo di pensare riflette il pensiero comune all’interno della sua società di riferimento. Il nostro modo d’amare è influenzato da una serie di fattori sociali. Procediamo con ordine, facciamo un esempio pratico: il mio senso di colpa che può nascere il giorno successivo ad una notte di sesso occasionale. Può sembrare facile collegarlo ad una mia nevrosi (campo psicologico), ma allo stesso tempo a mio avviso è alquanto riduttivo pensare una persona come unico autore dei suoi pensieri ed emozioni.

Se ci penso bene, il mio senso di colpa, potrebbe non necessariamente essere il risultato di una mia nevrosi, ma, potrebbe anche essere ricondotto ai numerosi condizionamenti sociali presenti all’interno della mia società d’appartenenza: tabù culturali sul sesso, di genere, presunti ideali di purezza o patriarcato. Ne dico un’altra, la mia invidia per l’auto nuova del mio amico o per la sua casa al mare, così come per i suoi successi lavorativi sono più facilmente interpretabili come il risultato della mia psiche insicura, anziché come il risultato di un ambiente sociale di provenienza, altamente competitivo, tipico della società della performance di cui Io sono parte integrante.

Le relazioni amorose, e, le conseguenti intimità tra gli individui, sono difficilmente spiegabili con un approccio puramente psicologico. La sociologia dell’amore aiuta a proteggersi dalle relazioni negative (Eva Illousz). La vita emotiva di ognuno di noi, è un percorso molto complesso, le relazioni negative sono il risultato di un lungo processo sociale, che, vedono l’affermarsi della libertà individuale come un valore irrinunciabile tanto per gli uomini come per le donne. Se quindi, da un lato, nessuno è disposto a rinunciare al proprio sacrosanto diritto a scegliere, chi essere e come essere, tutti possiamo esercitare libera scelta per entrare o uscire da una relazione amorosa.

Su questi presupposti i legami solidi hanno ceduto il passo alla modernità liquida (Bauman) ed hanno messo in crisi la nostra vita affettiva. In più se a questo processo sociale aggiungiamo l’effetto dirompente delle nuove tecnologie sui nostri rapporti personali, comprendiamo come il web ha modificato i nostri modi di incontrarci e impegnarci affettivamente.

Sempre più legami nascono secondo uno stile di vita fluido e non strutturato, il risultato non è di tipo selettivo ma di tipo cumulativo. Non si ricerca un partner stabile ma più contatti occasionali. L’approccio tra le parti è simile alle logiche di mercato, in cui la soddisfazione contingente ha la meglio. La sociologia dell’amore si inserisce di diritto nel meccanismo di ricerca, interpretazione e conoscenza della nuova architettura relazionale, difficilmente comprensibile con vecchi paradigmi interpretativi. Lo scopo non ha alcuna implicazione morale, e, tantomeno dietro c’è interesse a spingere verso il passato, condizionato da logiche patriarcali e di genere. L’intenzione è di non demandare ogni responsabilità al singolo, di aiutarlo a comprendere le nuove logiche condizionanti caratterizzanti l’amore liquido. La sessualità, la parcellizzazione delle emozioni, il distacco emotivo, le pratiche di ghosting, la moltiplicazione delle esperienze erotiche, lo stigma negativo che accompagna ancora oggi il comportamento libertino femminile, la razionalizzazione dell’amore, le pratiche di disimpegno maschile, tutti questi aspetti, sono territorio sociologico e come tali meritano studio, approfondimento e supporto sociologico.

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Francesco Sassano

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