Usare il cervello per cambiare
Il titolo del mio articolo di oggi, può dire tutto e niente. Il mio obiettivo è quello di fornire le basi per formulare un ragionamento utile a mettere in discussione il pensiero precostituito. Sappiamo tutti che il cibo preconfezionato così come i nostri schematismi mentali, appresi e mai ridiscussi sono deleteri per la nostra mente. Nessun cambiamento sarà mai possibile fino a quando la logica del dubbio non farà parte del tuo modus vivendi.
Come usare il cervello
Usare il cervello, significa processare nel migliore dei modi le informazioni che in quel momento abbiamo a disposizione prima di costruirci un’opinione su fatti e persone. È terribile quello che succede il più delle volte, si giudica o si viene giudicati meccanicamente. Prima di esprimersi sapere sarebbe più opportuno: leggere, osservare, apprendere e poi assemblare ogni forma di sapere. Non finisce qui. Il processo non si ferma, ingranaggio non va mai bloccato. Il tutto dovrà essere sempre ridiscusso, riprocessato.
Siccome tutto cambia ed è in continua evoluzione. Ciò che oggi ti può sembrare apparentemente valido domani potrebbe essere messo in discussione. Per questo è necessario allenare non solo i nostri muscoli del corpo ma anche la nostra mente ad essere flessibile e aperta ai cambiamenti.
Pensare male significa vivere male
Conosco persone integrate all’interno del tessuto sociale, con un posto fisso, agiate che non sono felici. Conosco persone competenti, desiderate ma incapaci di vivere bene. Conosco persone che hanno mille risorse ma non le sanno utilizzare. Cosa hanno in comune, tutte queste persone? Non sanno pensare bene.
Un solo piccolo pensiero positivo al mattino può cambiare l’intera giornata
Non sempre le cose possono andare nel verso giusto. Non a caso il tema della sofferenza è un elemento centrale nella dottrina buddhista. Il Buddha disse che la sofferenza ha una sola causa: desideriamo sempre ciò che non abbiamo. A partire da questo concetto, ti invito a considerare le tue risorse mentali come un elemento determinante del tuo vivere. Se pensi male, agisci male. Forse tante volte pensiamo male perché abbiamo scarsa autostima in noi stessi oppure perché lo facciamo troppo velocemente. La paura e insicurezza ci frenano, assumono il controllo dei nostri pensieri e non ci offrono la possibilità di osservare nuovi orizzonti. La vera sfida oggi è quella di riuscire a mettere a tacere le tante informazioni che riceviamo, il sovraccarico dovuto ai media, ai social ci mandano il cervello in tilt.
Sprechiamo il nostro tempo in pensieri e commenti di scarsa importanza
Sprechiamo troppo tempo in energie e discussioni inutili, pensieri e commenti di scarsa importanza. Vi faccio un esempio pratico, aprire un Blog, leggere un articolo dovrebbe sviluppare in noi stessi curiosità ed interesse. Chi scrive dall’altra parte ci mette impegno e dedizione. Invece tante volte, pensiamo di saperne di più. L’occasione di leggere un pensiero diverso dal nostro dovrebbe essere un’occasione di incontro non di scontro. Invece sempre più spesso noto che non si vuole proprio uscire dalla propria bolla virtuale d’appartenenza. Ad ogni modo lo sport preferito di questi tempi, da politici e uomini dello spettacolo è quello di formulare verdetti, aggredire l’avversario, parlare male. Noi essere umani non siamo infallibili. Ci convinciamo di cose assurde, paradossali, il pensiero superficiale e dogmatico si impadronisce dei nostri pensieri.
Conclusioni
Ci sono diverse strategie e tecniche per sfuggire e riconoscere i nostri pensieri negativi (ci ritorneremo). Intanto quello che conta è riflettere sul significato della vita, d’altronde abbiamo soltanto una vita eppure ci ostiniamo a viverla nel peggiore dei modi possibili. Prima di lasciarvi alle vostre riflessioni, vorrei ricordarvi che i vostri pensieri possono garantivi un futuro ma anche ancorarvi per sempre al vostro passato.