Andate oltre voi stessi: vivete intensamente

Per andare oltre noi stessi è necessario partire da un presupposto fondamentale ossia la vita non è sempre meravigliosa. Sono contrario a certa letteratura motivazionale che spinge le persone a pensare positivo creando false aspettative.

Cercare di convincere le persone ad essere felici a tutti i costi, a mio avviso rappresenta una pratica irresponsabile da parte di chi lavora nel settore della crescita personale. La felicità è uno stato transitorio, che non dura in eterno, la vita ci pone di fronte a continue sfide, vivere intensamente significa fare proprie queste massime e affrontare a viso aperto il dolore, le difficoltà ed ogni forma di ostacolo durante il nostro cammino terreno.

Come direbbe Schopenhauer: “La vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia”. Il filosofo tedesco, colse un aspetto importante nella relazione tra uomo ed il mondo: non tutto è spiegale dalla razionalità anzi il più delle volte l’intelletto e la ragione non possono compenetrare la realtà delle cose. Per Schopenhauer: il desiderio muove il mondo. Il mondo come noi lo vediamo non è altro che un’illusione che copre il vero volto delle cose, e, se vogliamo cogliere la nostra essenza scopriamo che siamo essenzialmente volontà. Schopenhauer, la definisce volontà di vivere: voluntas. La nostra volontà non aspira altro che all’autoconservazione, al godimento ad ogni costo, all’interesse personale. Vogliamo per volere, desideriamo per desiderare. La vita non è altro che dolore per Schopenhauer, volere significa desiderare, ed il desiderio come tale non potrà mai essere appagato. Schopenhauer propone una via di fuga, siccome per lui il desiderio non sarà mai appagato ed è causa di dolore, l’unico modo per vivere è astenersi dal vivere che secondo il suo parere significa rinunciare ai desideri e alle aspettative. Sono d’accordo con Schopenhauer, il dolore è un vincolo della vita ma tanto vale impararlo a gestire. Da qui parte la mia considerazione, ossia siccome non si potrà mai essere totalmente soddisfatti e felici per le ragioni sopra elencate tanto vale prepararsi ad essere forti. Significa imparare a gestire i momenti di dolore, le difficoltà e le avversità. In altre parole, vivere intensamente, ha come obiettivo quello di imparare ad accettare irrazionalità della nostra esistenza.

Vivere pericolosamente

A differenza di Schopenhauer, Nietzsche ci fornisce una nuova chiave di lettura partendo dal presupposto che “Dio è morto” e con sé anche tutte le narrazioni intente a dare un senso alla vita: politica, morale, astrologia e fedi religiose. Non esistendo un ordine consolatorio e razionale che promette di mitigare l’insoddisfazione umana. L’unica via resta quella di accettare irrazionalità della nostra esistenza e quindi Nietzsche ci esorta a tuffarci nella vita non a rifuggire da essa. La felicità sta nel viaggio non nella meta, come scrive Tomás Navarro, nel suo saggio Kintsukuroi. L’arte giapponese di curare le ferite dell’anima :“Spesso essere forti è l’unica scelta che abbiamo. Ognuno dei tantissimi abitanti di questa Terra, prima o poi, dovrà affrontare a viso aperto una difficoltà, un dolore, o qualche forma di sciagura. È inevitabile. Tanto vale essere preparati. L’avversità è un elemento collaterale alla vita e, invece di negarla o fuggire, dobbiamo guardarla negli occhi, gestirla e superarla.”

L’ignoto ci spaventa ci fa tremare e ci rende insicuri, ma la vita fiorisce solo nel pericolo. In uno dei suo discorsi, Osho dice: “Ricorda però una cosa: non dimenticare mai l’arte del rischio! Mai e poi mai: conserva sempre la capacità di rischiare. E ogni volta che hai un’opportunità di rischiare, non lasciartela sfuggire: così non sarai mai un perdente. Il rischio è la sola garanzia per essere realmente vivi”.

Così come hai imparato a camminare e saltare, a leggere e scrivere, a mangiare e fare bene il tuo lavoro, devi imparare ad essere forte, a vivere pericolosamente, imparando ad affrontare le avversità perché solo affrontando la tua vita sarai capace di condizionare il risultato finale.

Non è possibile totalmente condizionare o prevedere la propria vita, imparare ad essere padroni del proprio destino, significa accettare il fatto che tutto non è controllabile. Ciò che immagini oggi potrà non essere valido domani. L’esistenza è un continuo divenire fatto di salite e discese, di attimi di felicità e di avversità da superare.

Non si può trovare pace sottraendosi alla vita

Sei tu a scegliere come vivere, non limitarti a sopravvivere, non permettere che i tuoi giorni volino senza farti domande, non sottrarti all’amore per la paura di soffrire di nuovo, se non corri di sicuro non cadi ma se resti fermo non ci sarà mai la possibilità di un cambiamento. Inizia a modificare la tua prospettiva, vivi intensamente, ossia decidi come voler vivere: in maniera intensa, dionisiaca, libera, potente, divina. Non morire in maniera vuota, superflua. Non scappare dalla vita, vivi senza fuggire. Non permettere alle avversità di avere la meglio sulla tua volontà di vivere. Non ipotecare la possibilità di realizzare i tuoi sogni per colpa dell’innata paura di vivere. Preparati ad essere forte, preparati ad accogliere le avversità. Solo attraverso questo cambio di prospettiva sarai capace di vivere intensamente.

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Francesco Sassano

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