“Vivi la vita che meriti” di Emanuela Geracà: storie di cambiamenti interiori
Emanuela Geracà è una life coach, scrittrice e ideatrice del podcast “Vivi la vita che meriti” in onda su Spotify. I percorsi di coaching che propone sono orientati allo sviluppo personale e professionale e al raggiungimento di obiettivi allineati alla vera natura dell’individuo. Tiene anche un corso online sullo sviluppo dei talenti e scrive articoli per il suo blog e per una rivista professionale, oltre a collaborare con diverse realtà in campo sportivo.
“Vivi la vita che meriti” il libro di Emanuela Geracà
Il libro di Emanuala Geracà, “Vivi la vita che meriti” non è il solito libro di coaching, o meglio non appartiene a quella categoria di manuali improntati a smerciare un METODO: 10 passi per ricominciare da te, 5 consigli facili per ripartire, la regola dei 10 secondi, il metodo di Albano e Romina.
Il testo non VENDE alcun comandamento da seguire. È un libro che invita le lettrici ad uscire dalla loro propria zona di comfort. L’obiettivo principale è quello di lavorare su due aspetti principali: resilienza e cambiamento. Emanuela Geracà, descrive tre storie di cambiamenti. Le tre protagoniste: Sara, Nancy e Matilde si rivolgono all’Emanuela coach per riappropriarsi della loro vita.
Il libro punta a scoprire i talenti nascosti, a dare fiducia a chi l’ha persa, a dimostrare attraverso la narrazione partecipante che esiste sempre una seconda possibilità. La lettura è scorrevole ma non mancano i rimandi a studiosi di fama mondiale. La scrittrice dimostra di dare del Tu a Daniel Goleman e Gregory Bateson. Entra nei dettagli dei loro studi ma non si perde nella complessità del loro linguaggio. Forse anche per questo motivo la comprensione del testo non risulta spinosa o pesante.
Le storie di vita delle tre protagoniste sono un’istantanea della nostra quotidianità: fatta di amori difficili, separazioni, problemi economici e crisi esistenziali. Emanuela, attraverso il suo libro ci fa entrare in punta di piedi nel suo studio. Ci ricorda che nei percorsi di coaching ciò che conta di più è l’azione: agire in funzione di uno o più obiettivi, piccoli o grandi che siano rappresenta sempre il primo passo da compiere. Non basta l’osservazione del passato a sciogliere certi nodi familiari, ansie o stereotipi di genere. Questi aspetti emergono chiaramente nelle sedute che Emanuela tiene con Sara, Nancy e Matilde. L’autrice in fondo punta a parlare alle donne. Alle donne che si sentono imperfette. Alle donne che da sempre sono ingabbiate dentro la sindrome di Wonder Woman. A chi non è riuscita a slegarsi dai condizionamenti familiari. A tutte quelle che per non fare torto a nessuno continuano a volersi poco bene e non si sentono amate o valorizzate all’interno delle loro relazioni sociali. In fondo nelle storie di vita raccontate in “Vivi la vita che meriti” ci sono le donne dei nostri tempi. Ci sei anche TU.
Il mio punto di vista
Durante la lettura del libro ho rivisto tutte quelle persone infelici che pensavano di aver trovato le risposte adeguate ai loro problemi di vita, attraverso un buon matrimonio, il successo personale, il denaro. Poi un bel giorno, scoprono che tutto questo non basta per essere felici. Il punto è proprio questo, le ansie sociali meritano di essere analizzate anche ascoltando la voce dei protagonisti. Non possiamo aspettarci che a cambiare la nostra vita, saranno i programmi politici ed economici. Se davvero vuoi correggere ciò che non ti piace della tua vita non c’è altra strada se non quella di partire da te stesso.
Tutti questi elementi sono presenti in “Vivi la vita che meriti”. Carl Gustav Jung, scriveva: “Se le cose grandi vanno male, è solo perché i singoli individui vanno male, perché io stesso vado male, perciò, per essere ragionevole, l’uomo dovrà cominciare con l’esaminare sé stesso, e poiché l’autorità non riesce a dirmi più nulla, io ho bisogno di una conoscenza delle intime radici del mio essere soggettivo. È fin troppo chiaro che se il singolo non è realmente rinnovato nello spirito neppure la società può rinnovarsi poiché essa consiste nella somma degli individui”.
Da queste pagine siamo sempre più convinti che il tutto parte da una rivoluzione interiore e sembra averlo compreso anche Emanuela nel suo “Vivi la vita che meriti”.
Intervista a Emanuela Geracà
Buongiorno Emanuela, ho letto la tua biografia e la cosa che mi ha colpito di più è stato il momento in cui hai scelto di cambiare vita. Puoi raccontare ai miei lettori: qual è stato il motivo scatenante della tua rinascita umana?
Buongiorno Francesco, e grazie per questa domanda così profonda. La mia rinascita umana è iniziata in un momento in cui sentivo che la vita che stavo vivendo non mi apparteneva più. Dopo il mio divorzio, ho attraversato un periodo di grande sofferenza e disorientamento. Mi sono resa conto che, per anni, avevo dedicato tutta me stessa agli altri – alla mia famiglia, al lavoro – perdendo di vista chi ero veramente e cosa desideravo dalla vita.
Il motivo scatenante è stato quando ho compreso che avevo il diritto, e anche il dovere verso me stessa, di vivere una vita autentica, che mi facesse sentire realizzata e in pace con il mio essere. Ho iniziato a lavorare sulla mia crescita interiore, a sviluppare una maggiore consapevolezza di me stessa e delle mie emozioni. Questo processo di auto-riflessione mi ha portato a riconsiderare le mie priorità, e mi ha dato la forza di prendere decisioni coraggiose per riconquistare il mio benessere e la mia libertà interiore.
Cambiare vita non è stato facile, ma è stata una scelta inevitabile. Ho capito che non potevo più vivere in funzione delle aspettative degli altri, e che il mio vero scopo era quello di aiutare le persone a riscoprire la loro forza interiore, come io stessa avevo fatto. Così è nato il mio libro e la mia attività di life coach, con l’intento di ispirare gli altri a vivere la vita che meritano.
In “Vivi la vita che meriti” ho rintracciato una frase bellissima: “Non sei fatta così, ti comporti così e i comportamenti si possono modificare”. Nei tuoi percorsi di coaching provi a mettere in pratica questa tua massima?
Assolutamente sì, questa frase rappresenta uno dei principi fondamentali del mio lavoro come coach. “Non sei fatta così, ti comporti così e i comportamenti si possono modificare” è una riflessione che ci ricorda quanto spesso ci identifichiamo con i nostri comportamenti, credendo che facciano parte della nostra identità immutabile. In realtà, ciò che siamo non è statico, ma in continua evoluzione, e possiamo trasformare i nostri comportamenti attraverso la consapevolezza e l’intenzione.
Nei miei percorsi di coaching, lavoro con le persone per aiutarle a riconoscere i modelli di comportamento che le bloccano, che sono spesso frutto di abitudini o credenze limitanti. Il primo passo è sviluppare una maggiore autoconsapevolezza: prendere coscienza di come ci comportiamo e del perché lo facciamo. Solo una volta riconosciuti questi automatismi, possiamo iniziare a lavorare per cambiarli.
Questa frase non è solo una teoria, ma una pratica concreta che applico quotidianamente con i miei clienti. Attraverso esercizi mirati, tecniche di riflessione e un supporto continuo, li aiuto a liberarsi dai comportamenti che non gli servono più, per adottare atteggiamenti e abitudini più in linea con i loro obiettivi di vita. Ogni persona ha il potere di modificare i propri comportamenti e, in questo processo di trasformazione, scopre una nuova versione di sé stessa, più autentica e consapevole.
Sempre nel tuo libro, ho letto: “Per realizzare il tuo sogno del grande amore, devi prima trovare il grande amore per te stessa.” Secondo te, quanto è importante AMARSI prima ancora d’amare?
Amarsi è il primo passo per poter vivere una relazione d’amore autentica e duratura. Nel mio libro sottolineo che, per realizzare il sogno del grande amore, è fondamentale prima coltivare un profondo amore per sé stessi. Questo perché, se non impariamo a riconoscere il nostro valore, i nostri bisogni e i nostri desideri, rischiamo di cercare nell’altro ciò che ci manca, caricando la relazione di aspettative irrealistiche e spesso fonte di delusione.
Quando parlo di “amarsi”, mi riferisco alla capacità di accettarsi con le proprie imperfezioni, di avere rispetto per sé stessi e di dare priorità al proprio benessere. L’amore per sé non è egoismo, ma una forma di cura e attenzione verso la propria essenza. Solo quando siamo in grado di donarci amore, possiamo davvero entrare in una relazione di coppia da un luogo di abbondanza, e non di mancanza.
Amarsi prima di amare significa anche essere disposti a fissare confini sani, a non sacrificarsi completamente per l’altro, e a non perdere di vista la propria identità nel tentativo di soddisfare le aspettative del partner. In questo modo, la relazione diventa un arricchimento reciproco, dove due persone intere si incontrano, piuttosto che due persone che cercano di “completarsi”.
In definitiva, l’amore per sé stessi è la chiave per vivere relazioni più equilibrate e appaganti. Quando ci amiamo, impariamo a scegliere partner che rispettano e valorizzano chi siamo, perché noi per primi lo facciamo.
Quanto è importante riconoscere le proprie emozioni all’interno della società della performance? Ci puoi fornire degli strumenti tecnici per gestire al meglio: rabbia, sensi di colpa e vergogna?
Riconoscere le proprie emozioni è fondamentale, specialmente all’interno della società della performance in cui viviamo oggi. Spesso siamo spinti a raggiungere obiettivi, successi, e a soddisfare le aspettative esterne, trascurando il nostro mondo interiore. Le emozioni, invece, sono segnali preziosi che ci indicano il nostro stato di benessere o disagio e ignorarle può portare a squilibri interiori, stress e malessere.
In particolare, emozioni come rabbia, sensi di colpa e vergogna possono essere molto intense e difficili da gestire, soprattutto quando ci sentiamo sotto pressione o giudicati dalla società. La chiave è imparare a riconoscerle, accettarle e gestirle in modo costruttivo, anziché reprimerle o lasciarci sopraffare.
Ecco alcuni strumenti pratici che consiglio per gestire queste emozioni:
1. “La rabbia”: La rabbia è un’emozione potente che spesso nasce da un senso di ingiustizia o da frustrazione. Un ottimo strumento per gestirla è la “tecnica del respiro consapevole”. Quando senti che la rabbia sta crescendo, fermati e prendi qualche respiro profondo e lento. Questo aiuta a calmare il sistema nervoso e a riportare la mente in uno stato più razionale. Inoltre, può essere utile imparare a identificare cosa c’è alla base della rabbia: è un bisogno non soddisfatto? Un limite oltrepassato? Riconoscere queste cause ti aiuta a esprimerla in modo assertivo, anziché esplosivo.
2. “I sensi di colpa”: Spesso, il senso di colpa ci tiene prigionieri di pensieri negativi, ma è importante distinguere tra colpa costruttiva e distruttiva. Un esercizio efficace è “la ristrutturazione cognitiva”: cerca di analizzare la situazione che ti provoca senso di colpa e chiediti se la tua responsabilità è reale o esagerata. Esamina i fatti con obiettività e lavora su pensieri più equilibrati. Se hai fatto un errore, chiediti cosa puoi imparare e come puoi faremeglio in futuro, senza rimanere bloccato nella colpa.
3. “La vergogna”: La vergogna è spesso legata al giudizio su di sé e alla paura del rifiuto sociale. Uno strumento potente per superarla è “la pratica dell’autocompassione”. Tratta te stesso con la stessa gentilezza e comprensione che avresti verso un amico che sta vivendo una difficoltà simile. La vergogna si dissolve quando ci diamo il permesso di essere vulnerabili e imperfetti. Parlare della propria vergogna con una persona di fiducia, in un contesto sicuro, può anche essere molto liberatorio.
In conclusione, riconoscere le proprie emozioni e gestirle in modo efficace è un atto di forza interiore, specialmente in una società che ci spinge spesso a ignorarle o a soffocarle in nome della performance. Questi strumenti tecnici ci aiutano a vivere le emozioni senza esserne travolti, trasformandole in risorse per il nostro benessere.
Che cos’è per te il talento?
Per me, il talento è una combinazione di predisposizione naturale e impegno costante. È una scintilla che nasce dentro di noi, ma che ha bisogno di essere alimentata, sviluppata e affinata con dedizione e perseveranza. Spesso si pensa al talento come a una dote innata che emerge spontaneamente, ma credo che il vero talento si riveli quando siamo disposti a metterci alla prova, a superare i nostri limiti e a lavorare con passione su ciò che ci appassiona.
Il talento, quindi, non è solo “essere bravi in qualcosa” fin da subito, ma è la capacità di ascoltare le nostre inclinazioni più profonde, di scoprire ciò che ci fa vibrare e di investire tempo ed energia per farlo emergere. È un mix di intuizione e fatica, di ascolto di sé e di sfida costante. Spesso, il talento si manifesta attraverso le piccole cose che facciamo con amore, che ci fanno perdere la percezione del tempo e che ci danno una sensazione di pienezza.
Nel mio percorso di coach e autrice, ho scoperto che il talento non è mai statico, ma si evolve insieme a noi. Cresce, si trasforma e può assumere forme diverse a seconda delle esperienze che viviamo e delle sfide che affrontiamo. Ma soprattutto, credo che il vero talento sia la capacità di rimanere fedeli a sé stessi, di esprimere il proprio potenziale in modo autentico, senza cercare di conformarsi alle aspettative altrui.
In questo senso, il talento è strettamente legato al coraggio di essere chi siamo veramente.
Quando siamo in sintonia con il nostro talento, entriamo in uno stato di flusso, in cui tutto sembra più naturale e fluido. E questo non è solo un dono per noi stessi, ma diventa un dono per gli altri, perché il talento autentico ispira e arricchisce chi ci sta intorno.
Hai creato un corso online sullo sviluppo dei talenti: “Scopri i Tuoi Talenti e Trasforma la Tua Vita”. Gentilmente, puoi fornirmi qualche informazione a riguardo?
Certamente! Il corso online “Scopri i Tuoi Talenti e Trasforma la Tua Vita” nasce dal desiderio di aiutare le persone a riconoscere e valorizzare i propri talenti per vivere una vita più autentica e soddisfacente. Spesso, siamo talmente immersi nelle aspettative della società o nelle nostre abitudini quotidiane, che dimentichiamo o non riusciamo a scoprire le nostre vere inclinazioni.
Nel corso, accompagno i partecipanti attraverso un viaggio di auto-esplorazione e crescita personale. Si parte dalla consapevolezza di sé, con esercizi mirati a far emergere quei talenti nascosti o sottovalutati che non abbiamo mai avuto l’opportunità di esprimere pienamente. Il corso fornisce strumenti pratici per esplorare le proprie passioni, valori e punti di forza, così da poter costruire un percorso di vita e di carriera in sintonia con ciò che si è realmente.
Alcuni dei punti chiave del corso includono:
1. “Riconoscere il proprio potenziale”: Analizziamo come i nostri talenti si esprimono nelle attività quotidiane, spesso in modi che non avevamo notato.
2. “Superare le credenze limitanti”: Affrontiamo quei blocchi mentali che ci impediscono di vedere o sviluppare i nostri talenti, come la paura del fallimento o il timore del giudizio.
3. “Sviluppo pratico dei talenti”: Fornisco strumenti concreti e tecniche per affinare le proprie abilità e renderle parte integrante della vita personale e professionale.
4. “Trasformare la propria vita”: Una volta identificati e sviluppati i talenti, si lavora su come utilizzarli per migliorare il proprio benessere e raggiungere obiettivi concreti.
Il corso è strutturato in modo da essere accessibile a tutti, con video, esercizi pratici e momenti di riflessione personale. L’obiettivo è quello di fornire una guida pratica per chi desidera prendere in mano la propria vita, scoprendo i propri doni unici e trovando il coraggio di metterli in pratica.
In definitiva, “Scopri i Tuoi Talenti e Trasforma la Tua Vita” è pensato per chi vuole riscoprire il proprio valore e vivere una vita più piena, allineata alle proprie aspirazioni e potenzialità.
Ho notato che gestisci un Blog. Cosa ti spinge a scrivere? Hai in mente di scrivere un nuovo libro? Quali sono i tuoi progetti futuri?
La scrittura è sempre stata una parte fondamentale del mio percorso personale e professionale. Gestire un blog mi permette di condividere riflessioni, esperienze e strumenti pratici con chiunque desideri migliorare la propria vita e trovare il proprio equilibrio interiore. Ciò che mi spinge a scrivere è la voglia di creare connessioni, di offrire una prospettiva diversa su temi come il cambiamento, l’evoluzione personale e le relazioni. Ogni articolo rappresenta un’opportunità per mettere in parole ciò che vivo e apprendo, nella speranza di ispirare e aiutare chi legge a riflettere e a trovare nuove strade per sé.
Per quanto riguarda la scrittura di un nuovo libro, sì, ci sto pensando. Dopo “Vivi la vita che meriti”, sento di avere ancora molto da condividere. Sto esplorando nuove idee, ma credo che il prossimo libro sarà ancora più intimo e incentrato su come affrontare i momenti difficili della vita con forza e resilienza. Mi piacerebbe approfondire temi come la vulnerabilità, il coraggio di cambiare, e come vivere una vita autentica nonostante le sfide quotidiane.
Tra i miei progetti futuri, oltre alla scrittura di un nuovo libro, c’è l’ampliamento del mio corso online “Scopri i Tuoi Talenti e Trasforma la Tua Vita”. Voglio creare nuovi moduli e approfondire ulteriori tematiche legate alla crescita personale e professionale. Inoltre, sto lavorando alla creazione di una serie di workshop e seminari dal vivo, dove poter interagire direttamente con le persone, condividere esperienze e lavorare insieme sullo sviluppo dei loro talenti e potenzialità.
In sintesi, il mio obiettivo è continuare a crescere come coach e autrice, offrendo strumenti e ispirazione a chi desidera vivere una vita più consapevole e soddisfacente.