Ho imparato a chiudere le porte: scrivi le tue emozioni
Nel corso della vita, ho capito una cosa fondamentale: non possiamo tenere le porte aperte a tutti. Quando si è giovani ogni incontro sembra una promessa ma col passare del tempo ti rendi conto sulla tua pelle che molte relazioni non sono affatto utili. Anzi, ti distruggono. Sono laceranti. Ti offendono. Il punto di svolta è quando ti rendi conto che grazie a queste esperienze negative hai imparato a scegliere con attenzione chi lasciare entrare nella tua vita.
Dopo tutto, oggi chiudo le porte per proteggermi. Voglio circondarmi solo di persone che portano valore e sostegno, non solo parole vuote o negatività.
Per questo motivo, oggi non lascio le porte aperte a chiunque, lo faccio per proteggere ciò che ho di più prezioso: il mio equilibrio.
Allo stesso tempo, ho smesso di sbattere le porte in faccia. Ora mi è più facile accompagnare al varco senza rancore chi non mi rappresenta più.
Questo gesto, semplice ma potente, cambia il modo in cui ci allontaniamo dalle relazioni che non ci nutrono. Chiudere le porte con calma permette di mantenere serenità e rispetto, per me e per gli altri. Imparare a chiudere le porte è un atto di cura verso me stesso. Così, la mia casa interiore diventa un luogo accogliente, riservato a chi davvero merita di farne parte.
E voi? Quali porte avete imparato a chiudere nella vostra vita? Condividete le vostre esprienze iscrivetevendovi al seminario di scrittura autobiografica: 3 incontri online, dove rifletteremo e scriveremo di famiglia, lavoro e amore. Per informazioni, contattatemi tramite whatsapp al 3283028505