Vi ricordate “Ballando sul mondo” di Ligabue?
Balliamo sul mondo
Va bene qualsiasi musica
Cadremo ballando
Sul mondo, lo sai, si scivola
Facciamo un fandango
Là sotto qualcuno riderà
Balliamo sul mondo
Ligabue affronta il tema della “fuga consapevole”. Due giovani (paragonati a Ginger Rogers e Fred Astaire), cui la vita non offre altro che instabilità e incertezze, decidono di ribellarsi e fuggirle per dedicarsi al fandango.
“Balliamo sul mondo” è un invito a celebrare la vita con energia e passionalità. Il testo è coinvolgente e la musica è rock. Si parla di cogliere al volo le opportunità, di vivere giorno per giorno, di dare il massimo. Liga, invita ad essere veri senza sotterrare la propria essenza. La canzone è uscita 30 anni fa ma è ancora attuale anche se gli scenari sociali sono cambiati. I giovani oggi non hanno un futuro stabile, il lavoro non c’è e se c’è è precario. Ci troviamo di fronte ad uno scenario molto triste: niente lavoro, niente case, niente futuro.
Se a questo aggiungiamo, il fatto che la digitalizzazione ha trasformato il nostro modo di socializzare, la continua iperconnessione ci dà l’illusione di essere sempre legati agli altri, ma in realtà i legami autentici che viviamo sono sempre meno. La socialità tradizionale sta cedendo il passo a relazioni sempre più mediate dalla tecnologia. Fateci caso. Le discoteche sono vuote. Non si balla più. Ma il problema maggiore è anche dato dal fatto che non ci incontriamo più. Vi fornisco un dato: in Italia, secondo Istat, nel 2001 il 25,6% degli italiani incontrava ogni giorno gli amici, nel 2023 questa percentuale è scesa all’11,2%. Secondo gli esperti il calo sarà maggiore nei prossimi anni. Forse non ce ne rendiamo conto, ma isolarsi riduce la nostra sintonia, la nostra voglia di fare squadra, abbassa decisamente la nostra empatia, aumenta il rischio di ansia. Insomma, influisce sulla nostra salute mentale e fisica. Questo cambiamento sociale, non ci piace. I piccoli gesti possono fare la differenza, come ad esempio un incontro dal vivo, un caffè condiviso, una passeggiata. Non perdiamo di vista il fatto che sono le relazioni a fare la differenza, a tenerci vivi.
Senza demonizzare la tecnologia, senza essere catastrofici, dovemmo impegnarci oggi per costruire luoghi e tempi d’incontro. Tornare a ballare. Anche perché su questo mondo o ci balli o ti lasci ballare.