Chi dona vedrà crescere la sua virtù
L’essenza della generosità risiede nell’altruismo, nella capacità di dare senza aspettarsi nulla in cambio. Tante volte possiamo imparare dai bambini. Sono proprio loro ad insegnarci come comportarci.
Se hai un animo sensibile e ti relazioni con i più piccoli, potrai apprendere come allargare il campo della tua generosità quotidiana. La generosità dei più piccoli non è strategica, è spontanea. Lo sa bene, chi solitamente dona tempo e amore ai bambini. Di giorno in giorno, progressivamente, attraverso il contatto diretto con i nostri figli, nipoti, alunni vediamo crescere le nostre virtù umane.
Per essere delle belle persone, ci impieghiamo del tempo. È un processo lungo. Nella vita c’è chi è riuscito a partire con un po’ di vantaggio e poi si è perso. Come c’è chi è partito per ultimo, ma è riuscito a correre più veloce degli altri ed è arrivato primo. Non sto parlando di successo. Preferisco concentrarmi su chi ha deciso di fare un percorso di crescita spirituale, di chi un giorno si è guardato dentro uno specchio, ed ha deciso d’essere più generoso nei confronti degli altri.
Quando sei bambino, il tuo ambiente circostante, per forza di cose condiziona le tue scelte, sei quello che hai appreso. È sei la media delle piccole esperienze di vita, che, la vita in parte ti ha offerto. Da adulto, autonomamente, puoi decidere di cambiare marcia.
Quando scegli di arricchire il tuo tempo d’esperienze culturali, meditative, spirituali, o di semplici gesti di generosità. Lo fai anche per te stesso. Perché hai capito che dare è più bello che ricevere. La nostra società è una società sotto certi versi davvero opprimente, perché ti spinge a lottare e concorrere per il raggiungimento dei tuoi scopi, dei tuoi obiettivi. E deride, chi resta indietro.
L’insegnamento principale, dovrebbe essere quello di: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” etica della reciprocità, dovrebbe essere parte integrante del nostro vivere. Invece, sempre più spesso, adoriamo/aderiamo a persone o modelli competitivi, dimenticando che la cooperazione è stata la forza trainante della nostra specie. I nostri antenati, avevano compreso da subito che per avere maggiori possibilità di sopravvivenza dovevano essere più disponibili a condividere il cibo, a unire le forze contro gli aggressori con il gruppo d’appartenenza. Non ce lo scordiamo, la tendenza all’altruismo, fa parte del nostro DNA. A tal proposito con piacere ricordo l’insegnamento del noto scrittore e giornalista, Tiziano Terzani, il quale aveva compreso che le logiche competitive caratterizzanti la nostra società distruggo il senso di comunità. Non a caso invitava i genitori, ad essere dei buoni educatori. Andando controcorrente, diceva: ““Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.”